giovedì 20 settembre 2012
Vittoria!
Ci voleva un piccolo post dedicato a... wow! Vado a vivere da sola! ora è proprio ufficiale, ho passato tutte le visite mediche, sono sana come un pesce ù.ù e diverrò un pesce a breve! =D ho contattato daniele della polisportiva torrione per chiedere se potevo seguire qualche regime particolare di allenamento in attesa della ripresa, magari proprio li, so che fa dei "corsi di parkour" vedremo come va... intanto, sono soddisfatta e felice! vivo pure vicino ad un gruppo di traceur, il che significa che gli romperò le balle per allenarci! Entusiasmo alle stelle! ed ho ben 6 biblioteche tutte da esplorare *_*
giovedì 13 settembre 2012
Dolore. Paura.
A quanto pare l'infortunio è stato piu grave del previsto, è passato un mese e mezzo ed il dolore ancora non scompare. Questi giorni sono stata a fare esami e visite varie, ma nessuno riesce a dire cosa effettivamente è successo, c'è chi dice che si è strappato parte del tendine, chi dice che si è assottigliato, chi ingrossato, chi parla di principi di tendinite e borsite, ecc..ecc..eccetera.
Insomma il succo della cosa è che comunque, di base, devo stare ferma per un bel pò, chi dice sei mesi, chi 8, chi un anno e chi addirittura ferma senza sport a vita. Si certo, credici.
Alla fine mi sono affidata alle mani ed alle parole dell'Osteopata che mi rimise in piedi dopo l'incidente dle 2008, incidente in cui mi dissero che non avrei corso mai piu - e a quell'incidente sono seguiti 3 anni di parkour, grazie Massimo.
Cosa c'è da fare adesso? 6-8 mesi di nuoto, niente salti fino ad allora, o tutto il lavoro va a puttane, niente corsa, gia, neanche corsa! ma di che mi lamento se neanche riesco a poggiare il piede senza provare dolore? giustamente è meglio cosi. Eppur ho paura di perdere tutto, ho fatto enormi sacrifici per arrivare a correre i 21 km, ho sofferto sotto la pioggia, il sole, la neve, ci tenevo a partecipare alla mezzamaratona questo novembre. Già. Mi dicono che non perderò la resistenza se nuoto. Cazzate, la resistenza del nuoto è una resistenza diversa, e me lo han confermato sia i runners che i nuotatori.
Insomma vogliono addolcire la pillola, non li biasimo d'altronde ho fatto una faccia da disperazione quando me lo han detto... degna di foto! E non potevo che prendere una decisione drastica, perchè comunque tutti i medici confermano una cosa: c'è il rischio che si stacchi, è stato sul punto di farlo. Un running precision di cui ho gia parlato nello scorso post, certo uno non spera di farsi tanto male con un salto del genere. Ho paura. Ho paura perchè quando fa freddo il dolore tocca picchi insopportabili, ho paura di perdere la forza, la resistenza e l'elasticità acquisita con tanta passione e sacrificio in questi tre anni, ho paura di non riuscire a tornare come prima.
Ed è qui che sbaglio, perchè non me ne faccio un emerito cazzo della paura, non risolverà i miei problemi, cosi come non li risolverà rimurginare sul passato. Ora lo so, ora ne ho Consapevolezza.
Ho guardato la traceuse che ero e le ho fatto i miei complimenti, poi ho guardato quella che sono e glieli ho fatti ancora: parkour non è solo tracciare, è andare avanti, superare ostacoli. Anche e soprattutto con lo spirito e la mente, sono quelli gli ostacoli piu insormontabili. Quelli che ci fanno più paura, quelli che possono distruggerci dentro, tanto quanto elevarci ad una consapevolezza superiore.
Mi è stata data la possibilità di provare e vivere qualcosa di nuovo, qualcosa che dopo il terrore accolgo a braccia aperte e desidero veramente: Ricominciare.
Una nuova vita, a l'Aquila. Un nuovo metodo di allenamento, un nuovo sport, nuove sfide e nuovi limiti da superare: si va sempre avanti. Mi sono iscritta all'università, finalmente vado a vivere da sola, a studiare ciò che amo, a crescere.
E cosi questo è un nuovo inizio, nuoto, trazioni, piegamenti, addominali, salgo la corda, compio le climb-up a pressione, ache se con piu fatica dato che uso un piede solo, la tripedia, ed una ginnastica molto dolce. Trovo il limite nel dolore, per 7 mesi lo DEVO ascoltare, è importante, è il metro che mi dirà "ok angy, puoi avanzare." oppure "no, fermati, cosi non va." E' importante ascoltare il proprio corpo, è importante rispettarlo e dargli i giusti tempi non per rimettersi (tornare al passato) ma per evolversi (qui e ora) con uno sguardo a cio che sono gli obiettivi e le possibilità.
Io ho sempre avuto degli obiettivi. Per me gli obiettivi sono molto importanti, mi dicono "stai combattendo per questa cosa, e lo stai facendo perchè lo VUOI" e cosi, ho come obiettivo queste cose:
- Prendere 20 crediti all'università.
- Riuscire a fare 6 vasche di fila.
- Arrivare a 30 trazioni di fila.
- Arrivare a 100 piegamenti di fila.
- Planche su sbarra bella precisa, senza sgambettare come un pollo.
- Verticale d'impostazione, tenuta oltre il minuto.
- Arrivare alla trazione monobraccio.
- Tuffi acrobatici per il nuoto sincronizzato.
- Comprarmi un Pan Güllich.
E fra sei, sette o otto mesi, constatare a che punto sono arrivata, e valutare se effettivamente posso riprendere arrampicata senza rischio. Non traccio più, ma sono e resto una Traceuse.
Insomma il succo della cosa è che comunque, di base, devo stare ferma per un bel pò, chi dice sei mesi, chi 8, chi un anno e chi addirittura ferma senza sport a vita. Si certo, credici.
Alla fine mi sono affidata alle mani ed alle parole dell'Osteopata che mi rimise in piedi dopo l'incidente dle 2008, incidente in cui mi dissero che non avrei corso mai piu - e a quell'incidente sono seguiti 3 anni di parkour, grazie Massimo.
Cosa c'è da fare adesso? 6-8 mesi di nuoto, niente salti fino ad allora, o tutto il lavoro va a puttane, niente corsa, gia, neanche corsa! ma di che mi lamento se neanche riesco a poggiare il piede senza provare dolore? giustamente è meglio cosi. Eppur ho paura di perdere tutto, ho fatto enormi sacrifici per arrivare a correre i 21 km, ho sofferto sotto la pioggia, il sole, la neve, ci tenevo a partecipare alla mezzamaratona questo novembre. Già. Mi dicono che non perderò la resistenza se nuoto. Cazzate, la resistenza del nuoto è una resistenza diversa, e me lo han confermato sia i runners che i nuotatori.
Insomma vogliono addolcire la pillola, non li biasimo d'altronde ho fatto una faccia da disperazione quando me lo han detto... degna di foto! E non potevo che prendere una decisione drastica, perchè comunque tutti i medici confermano una cosa: c'è il rischio che si stacchi, è stato sul punto di farlo. Un running precision di cui ho gia parlato nello scorso post, certo uno non spera di farsi tanto male con un salto del genere. Ho paura. Ho paura perchè quando fa freddo il dolore tocca picchi insopportabili, ho paura di perdere la forza, la resistenza e l'elasticità acquisita con tanta passione e sacrificio in questi tre anni, ho paura di non riuscire a tornare come prima.
Ed è qui che sbaglio, perchè non me ne faccio un emerito cazzo della paura, non risolverà i miei problemi, cosi come non li risolverà rimurginare sul passato. Ora lo so, ora ne ho Consapevolezza.
Ho guardato la traceuse che ero e le ho fatto i miei complimenti, poi ho guardato quella che sono e glieli ho fatti ancora: parkour non è solo tracciare, è andare avanti, superare ostacoli. Anche e soprattutto con lo spirito e la mente, sono quelli gli ostacoli piu insormontabili. Quelli che ci fanno più paura, quelli che possono distruggerci dentro, tanto quanto elevarci ad una consapevolezza superiore.
Mi è stata data la possibilità di provare e vivere qualcosa di nuovo, qualcosa che dopo il terrore accolgo a braccia aperte e desidero veramente: Ricominciare.
Una nuova vita, a l'Aquila. Un nuovo metodo di allenamento, un nuovo sport, nuove sfide e nuovi limiti da superare: si va sempre avanti. Mi sono iscritta all'università, finalmente vado a vivere da sola, a studiare ciò che amo, a crescere.
E cosi questo è un nuovo inizio, nuoto, trazioni, piegamenti, addominali, salgo la corda, compio le climb-up a pressione, ache se con piu fatica dato che uso un piede solo, la tripedia, ed una ginnastica molto dolce. Trovo il limite nel dolore, per 7 mesi lo DEVO ascoltare, è importante, è il metro che mi dirà "ok angy, puoi avanzare." oppure "no, fermati, cosi non va." E' importante ascoltare il proprio corpo, è importante rispettarlo e dargli i giusti tempi non per rimettersi (tornare al passato) ma per evolversi (qui e ora) con uno sguardo a cio che sono gli obiettivi e le possibilità.
Io ho sempre avuto degli obiettivi. Per me gli obiettivi sono molto importanti, mi dicono "stai combattendo per questa cosa, e lo stai facendo perchè lo VUOI" e cosi, ho come obiettivo queste cose:
- Prendere 20 crediti all'università.
- Riuscire a fare 6 vasche di fila.
- Arrivare a 30 trazioni di fila.
- Arrivare a 100 piegamenti di fila.
- Planche su sbarra bella precisa, senza sgambettare come un pollo.
- Verticale d'impostazione, tenuta oltre il minuto.
- Arrivare alla trazione monobraccio.
- Tuffi acrobatici per il nuoto sincronizzato.
- Comprarmi un Pan Güllich.
E fra sei, sette o otto mesi, constatare a che punto sono arrivata, e valutare se effettivamente posso riprendere arrampicata senza rischio. Non traccio più, ma sono e resto una Traceuse.
sabato 25 agosto 2012
Tracce d'eternità...
Quella del krap invaders è stata un'esperienza molto interessante. In particolare la giornata a Pria mi ha dato modo di conoscere meglio limiti e paure. Alcune le ho affrontate, superate... e per loro ho sorriso e gioito a lungo, altre no. C'era quel ponte, nonostante il mio grande desiderio di apprendere a saltare con una wingsuite, da quel fottuto ponte non mi sono buttata. E' stato come avere corpo e mente separati, le mani stringevano le sbarre roventi per il sole con una forza sovraumana, pur di non cadere di sotto. Ho un obiettivo li, questo è certo, e tornerò per portarlo a termine. Il resto... meraviglioso. Con Lavinia ci siamo buttate dalle rocce e arrampicate sulla parete, vuoi insieme vuoi separate, si perchè alla fine li ho conosciuto tanti traceur e traceuses simpatiche, e non sono stata tutto sto tempo con la lavi. Lino è stato grandioso a portarci la lasagna appena siamo arrivate da roma, mamma mia che spettacolo di lasagna! Fra tutti gli eventi in cui spesso ci si lamenta della poca organizzazione e della mancanza di cibo per vegetariani e vegani, il krap non può essere segnalato. Il cibo era ottimo e c'è n'era per tutti, gli orari erano regolari, l'area camping sempre pulita, le persone tranquille, come non mi sarei mai aspettata da un evento del genere... si diciamocelo, avevo dei preguidizi, smentiti uno ad uno e ne sono felice. Ci siamo allenati in natura, in città, nella struttura dell'evento e persino in un grande parco! Ho chiuso nuovi movimenti, aumentato distanze su sbarre e nei running precision, e le ho aumentate di un botto. Mai pensavo di poter fare una cosa del genere, ma l'aria che si respirava là era quella di caricare e dare il massimo. La sera del secondo giorno ho iniziato a provare un running precision da 14 piedi (miei), sono arrivata dall'altro lato per un abbondante decina di volte, ma non arrivavo precisa sul bordo, cosi ho cercato di perfezionarlo. Durante la fase di volo sono andata dritta sul bordo, un ottimo arrivo quello del piede sinistro, pessimo quello del destro, che si è incassato di colpo dopo un volo parecchio lungo... un crack è stato tutto quello che ho sentito, sul momento non c'era dolore. Due ore dopo lo strazio, e la Fra con la Lavi mi hanno portata al pronto soccorso. Hanno detto che era rotta, mi hanno fatto una gessatura morbida provvisoria con zinco (o forse qualche altro componente, non ricordo) e mi han detto di tornare l'indomani. La mattina alle 8 eccoci li, in due ore facciamo i raggi e tutto il resto, non è rotta, ma è distratta e distorta. Tolgono le bende varie e la pasta di zinco, quindi rifanno il bendaggio. Tornate al campo krap mi seprao dalle due ragazze spostandomi in tripedia qua e la. L'aria è ancora carica di voglia di spingere, cosi mi metto fra i russi ed i polacchi alle sbarre alte, simil parallele, finchè le spalle hanno retto sono stata la, poi mi sono spostata. Era l'ultimo giorno, uno dei ragazzi stranieri mi ha regalato un tutore, dicendomi che potevo tenerlo anche quando fosse andato via... è stato molto gentile. Con notevole dolore ho potuto comunque poggiare la caviglia, ed ho trascorso il resto della giornata con altri tre ragazzi infortunati a fare cose idiote per passare il tempo... e poi si, ogni tanto ci scappava una sfida di piegamenti o trazioni, chi riusciva anche verticali, ovviamente io no, vengo giu come una pera se ci vado in verticale! La mattina si trascorre in un parco, li si gioca a rubarsi le code, ne infilo una anche io, e gioco saltando su un solo piede, non duro molto, ma ho la soddisfazione di aver rubato la coda ad un russo pompato ed ad uno dei ragazzi della krap, poi la rubano anche a me, cosi mi siedo a terra e li guardo giocare... Mangiamo li, insalata di riso in due versioni, veg e normale. Dopo pranzo mi stendo sotto una pianta, al mio risveglio vedo Fra e Lino con me. Chiacchieriamo un pò e poi torniamo al campo krap. Li stiamo ancora in giro, trovo il modo di godermi la giornata anche con un piede solo, ringraziando le molteplici volte che in allenamento avevo simulato la situazione. Insomma, arriva l'ora di cena e ci spostiamo tutti al tendone, c'è musica e si mangia di tutto, se guardi di fuori vedi un ufo che vola sul parco... era una grandissima creazione contenente una gopro, e ha filmato tutto dall'alto, stupendo! Mi sono spostata in giro alla ricerca di chi muoveva l'ufo... o... l'invader. L'ho trovato e ci ho chiacchierato un pò, mi ha fatto vedere sul computer come la gopro filmava dall'alto, poi l'ha fatto atterrare e l'ho preso fra le mani, girandolo e rigirandolo meravigliata, che meraviglia della robotica! Infine si è fatto notte, i piu carichi sono partiti per fare spettacolo... un trick dietro l'altro fra foto e video, mi siedo fra gli spettatori e mi godo lo spettacolo, fanno davvero cose incredibili. A notte fonda le luci del camp si spengono, tutti vanno a dormire, tranne un piccolo gruppo di persone che si siede a terra in cerchio, gambe incrociate, ed un ragazzo di nome Stavro tiene discorsi sull'allenamento. Parliamo tutti inglese, perchè siamo pochi, ma da ogni parte... riusciamo a capirci ed ognuno di noi da un pezzo importante alla conversazione. Non ti aspetteresti di fare discorsi profondi nel krapinvaders, ma parlare con gente di paesi diversi, scoprire cosa significa per loro cio che fanno, come si allenano, cosa è accaduto nelle loro vite e che significato danno all'esistenza... è un esperienza meravigliosa e molto forte. Il sonno cercava di scendere, ci siamo ridotti di numero, ervaamo una quindicina, poi siamo rimasti in otto... ancora abbiamo parlato, ancora abbiamo riso e persino fatto qualche piegamento sotto il cielo stellato. Poi siamo andati a dormire. Il mattino seguente mi sono alzata molto presto, come tutti i giorni verso le 5 e mezza... ho imbustato la caviglia, e mi son fatta una doccia gelida. Poi sono tornata in tenda a cambiarmi, lavinia ancora dormiva, e una volta rivestita l'ho lasciata là. Si è alzata poco dopo, anche lei è andata a docciarsi, io e gli altri eravamo a far colazione... una colazione arrangiata, ma deliziosa. Poi Lino ci ha portati ad un bar della zona, spettacolo... mi son bevuta due spremute freschissime, e siamo ripartiti con un pò di ... non lo so, era triste partire ma era bello pensare che prima o poi torneremo. Il viaggio in macchina all'andata era stato con i ragazzi di roma, un viaggio con musica, risate, gopro a filmare cazzate e ... poi fermate in giro per gli autogrill, anche a saltare e ridere, una fermata a firenze, una bologna ed una a padova... a padova mica in autogrill n'è! A padova sui tetti! mamma mia che spettacolo, abbiamo tracciato veloci, salendo e scendendo da un tetto all'altro del campo sportivo, è stato meraviglioso, la prima volta in tre anni di parkour che tracciavo veramente sentendomi Traceur. Il viaggio in macchin al ritorno invece, è stato tutto un dormire, mangiare e dire ahiii... sono distrutto... aiii mi fa maleee... ahiii non ce la faccioooo e la povera lavinia, mentre noi quattro ronfavamo alla grande, era sveglia a guidare! siamo scesi stavolta nella costa opposta, passando per ancona e per teramo, si alla fine li ho convinti! Ci siamo fermati nella mia città, ho fatto fare un brevissimo giro ed ho offerto un gelato ai miei grandiosi compagni di viaggio. Poi loro mi han riporatata a l'Aquila. Da li ci siamo salutati e son ripartiti per roma, io invece ho atteso Fulvio, che è arrivato mezz'oretta dopo dal paesino di Teora... ho trascorso alcuni giorni con lui, nella casa di suo nonno Celestino. Giorni tranquilli, come vuoi che siano le giornate se hai una caviglia a pezzi??? ed abbiamo campeggiato sotto la luna, con gli altri ragazzi del paese, suonando la chitarra ed osservando un cielo stellato come pochi.. la via lattea splendeva sopra di noi, matteo, il poeta del gruppo, faceva discorsi filosofici uno dietro l'altro... leggendo, cantando, stando a contatto con la terra son trascorse le giornate... L'ultima sono andata a cavallo con una ragazza di nome Emanuela. Il mattino seguente prima di ripartire sono andata a trovarla al maneggio, un maneggio abbandonato a se stesso che lei cerca di salvare... abbiamo cercato di medicare gli animali feriti, e coccolato i cucciolotti. Io ho preso i cavalli dai box, facendoli girare alla longhina per sgranchirli. Sono stata bene... e sono rientrata a casa per cucinare a Fulvio ed al nonno. Non ricordo cosa ho cucinato, mi piace cosi tanto cucinare che ogni giornon era un piatto diverso! Non importa... fatto sta che alla fine alcune ore le ho trascorse in tranquillità semi addormentata su di lui... il caldo lassù è insopportabile. Verso le 4 sono ripartita per casa, posso camminare ma... il dolore c'è... c'è eccome se c'è. Ma che ci vuoi fare? ghiaccio e riposo... dicono. Poi all'atto pratico se sto ferma mi vengono le alienazioni mentali, quindi no, piegamenti e trazioni, climb-up a pressione... ieri record di 312 climb up, stamattina me le sento tutte, ma neanche tanto! forse potevo tirare un pò di più... vabhè, ora mi godo un pò di relax.. ho gia letto due splendidi libri, adesso sto scrivendo questo post, ma credo andrò in cucina a prendermi una bella bottiglia d'acqua gelata... :) Ehi! aggiungo che cosi ridotta e tutto, nessuno mi ha tolto la Luna ed il Falò! ho galoppato sotto le stelle nel cuore della notte assieme agli altri... un ringraziamento speciale va al cavallo, grazie ancora per avermi portata mio dolce Tom :)
giovedì 26 luglio 2012
Due parole a Teramo Parkour - Tyr Parkour
Teramo parkour, TePK è stata ribattezzata alla sua rinascita come Tyr Parkour. Tyr è una runa che indica Il guerriero spirituale, il coraggio. Essa gode di un altissimo potere e rappresenta la forza, la resistenza e l'affidabilità. E' una runa protettiva utilizzata anticamente dagli antichi guerrieri affinché li proteggesse in battaglia ma impersona anche lo spirito competitivo e il principio del lavoro duro e del superare qualcuno o qualcosa anche a costo di enormi sacrifici. Infatti Tyr è anche la runa della volontà. È la forza che ci fa proseguire nonostante le difficoltà.
Per questo l'ho scelta come runa simbolo del gruppo.
Nessuno degli appartenti alla squadra può essere chiamato "bimbominchia". A teramo vi sono molti, moltissimi ragazzini che praticano in maniera scorretta e diffondono un pessimo messaggio di quella che è la disciplina. Facendosi male e distruggendo anche i luoghi in cui noi ci alleniamo.
Ora tralascio questi al loro destino, giacchè ogni membro della squadra quando li incontra sa già cosa rispondere e cerca sempre di aiutarli e mostrargli cos'è davvero il parkour, per noi, e per chi a noi ha dato l'impronta base: ghost, di base per tutti, gio arona, gato, matteo milani e umberto ianelli per me. A causa degli esami, delle competizioni in altri post ed anche degli incidenti, per un periodo non mi ero allenata. Credevo che teramo parkour sarebbe morta, lo pensavo davvero. Ma al mio ritorno 4 ragazzi avevano fatto progressi straordinari, o avevano appena cominciato, ma nella maniera giusta, guidati dall'unico sopravvissuto: Bryan. Questo compagno, non mi sento di chiamarlo ragazzino, in assenza di traceur con piu esperienza ha cercato e trovato da solo un modo di allenarsi, si è posto degli obiettivi e li ha raggiunti. Non solo, al confronto è risultato tremendamente sviluppato a livello tecnico, tanto che adesso ho io da apprendere molto da lui e ne sono felice, significa che quanto accaduto due anni fa non è stato tempo sprecato, che i Traceur veri hanno lasciato un impronta, e che questa squadra continuerà a crescere e svilupparsi ancora ed ancora...
Sinceri complimenti a tutti i ragazzi che oggi fanno parte di Tyr Parkour, ed a quelli che con noi si allenano. In particolare complimenti a Bryan Lelli per aver tirato e tenuto su una squadra compatta e determinata.
A settembre partirò ed andrò a vivere da sola a l'Aquila, entrando cosi nel gruppo locale aquilano, spero che ogni volta che tornerò a Teramo avrò qualcosa da riportare alla mia squadra e da condividere e scambiare con loro, che migliorino ancora ed ancora senza limiti.
Il 6 ci sarà un raduno al nostro parco, la casa ormai di Tyr Parkour. So già che tutti faremo "Level Up!" e ci divertiremo molto con i ragazzi di Parkour Lanciano e Parkour Outdoor l'Aquila =)
Fino ad allora...
Buon Training!
domenica 15 luglio 2012
Faith
Wild Spirit
Sono stati mesi molto duri, in cui ho rinunciato a molte cose per ottenere grandi risultati: mi sono Diplomata come Agronomo con 94. Un voto senz'altro alto, ma sono quei sei punti dal cento ad avermi frustrata. Potevo fare di più.
Ormai è andata, passiamo ad altro.
Allora, durante il mese di Giugno sono stata presso le due scuole di Ginnastica Artistica della provincia. Decidendo infine di frequentare quella di Roberta, presso cui mi iscriverò a Settembre.
Nel mentre tutti ci prepariamo per l'evento Sportissimamente 2012. L'assessore allo spor Guido Campana ci ha invitati anche quest'anno. Con noi parteciperanno i traceur di Lanciano e l'Aquila come l'anno scorso. Ma ormai a teramo siamo un bel gruppo, e siamo stabili. Come è naturale nel parkour, i praticanti si sono autoeliminati nel tempo, e pochi siamo rimasti. Ma buoni, buonissimi.
Bryan è ormai al secondo anno, io al quarto, gli altri al primo ed ogni tanto tornano da noi quelli del secondo come zampecorte o tatulli. Siamo ufficialmente 6, ma spesso raggiungiamo i 9-10.
Nell'ambito arrampicata sono diventata più costante grazie all'iscrizione nell'associazione Mondi Verticali. Nel mentre, fra amici e palestra, ho chiuso il mio primo sesto grado, ed ho appreso a stare sotto un tetto, o fare manovre strane, lanci, e trazioni ad un braccio. Tutto questo lo devo in particolare ad un compagno di scuola di nome Damiano. Con Loretta e Paolo torneremo presto ad arrampicare! questione di giorni, sto infatti per partire per la montagna, un test di sopravvivenza che durerà qualche giorno, circa una settimana. Ho anche appreso finalmente a resistere ulteriormente in acqua. A teramo la piscina comunale è diventata il mio campo d'allenamento.
E' faticoso, frustrante e doloroso, perchè è qualcosa che davvero mi costa ed è qualcosa che voglio assolutamente fare, non importa quanto alto sia come ostacolo. E poi c'è la slackline.
Bellaaaaaaaa! con la slack ormai riesco a compier salto giro e riaterrare perfettamente bilanciata. Non sto a scrivere il numero di cadute durante l'apprendimento, ma si, ci sono state. Attualmente insegno ai miei fratellini a compiere i primi passi. Francesco ha sempre bisogno di aiuto, mentre Alessandra già cammina circa 5 passi da sola, e le piace attraversarla appesa.
Ieri abbiamo fatto una festa a sorpresa per Carmine, è stata fantastica ed ho ballato tutta la notte, si, con la caviglia a brandelli ho ballato anche pizzica e tarantella! fantastico! stamattina ghiaccio!
Che dir del resto? Ho deciso di continuare gli studi presso l'Università di l'Aquila - Facoltà di Scienze Biologiche. Una scelta ardua, che mi è costata parecchio, giacchè fosse per me farei due corsi di laurea, e l'altro sarebbe Scienze Motorie. Dopodomani arriva Fuuuuuuuuuulvio! e partiamo per qualche giornata fantastica nella natura, al ritorno si va con Lavinia al KrapInvaders! Oh yeah!



Attendo solo e soltanto quello.
Mia dolce e cara sore!!! Non vedo l'ora!!! Sono veramente felice, ed incredibilmente innamorata della vita e di tutte le sfide e possibilità che mi pone d'innanzi. Corro come mai prima d'ora, mi sento forte, agile, flessibile ed intuitiva! Una Forza!
C'è l'ho fatta e molto ancora VOGLIO fare!
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