giovedì 20 settembre 2012
Vittoria!
Ci voleva un piccolo post dedicato a... wow! Vado a vivere da sola! ora è proprio ufficiale, ho passato tutte le visite mediche, sono sana come un pesce ù.ù e diverrò un pesce a breve! =D ho contattato daniele della polisportiva torrione per chiedere se potevo seguire qualche regime particolare di allenamento in attesa della ripresa, magari proprio li, so che fa dei "corsi di parkour" vedremo come va... intanto, sono soddisfatta e felice! vivo pure vicino ad un gruppo di traceur, il che significa che gli romperò le balle per allenarci! Entusiasmo alle stelle! ed ho ben 6 biblioteche tutte da esplorare *_*
giovedì 13 settembre 2012
Dolore. Paura.
A quanto pare l'infortunio è stato piu grave del previsto, è passato un mese e mezzo ed il dolore ancora non scompare. Questi giorni sono stata a fare esami e visite varie, ma nessuno riesce a dire cosa effettivamente è successo, c'è chi dice che si è strappato parte del tendine, chi dice che si è assottigliato, chi ingrossato, chi parla di principi di tendinite e borsite, ecc..ecc..eccetera.
Insomma il succo della cosa è che comunque, di base, devo stare ferma per un bel pò, chi dice sei mesi, chi 8, chi un anno e chi addirittura ferma senza sport a vita. Si certo, credici.
Alla fine mi sono affidata alle mani ed alle parole dell'Osteopata che mi rimise in piedi dopo l'incidente dle 2008, incidente in cui mi dissero che non avrei corso mai piu - e a quell'incidente sono seguiti 3 anni di parkour, grazie Massimo.
Cosa c'è da fare adesso? 6-8 mesi di nuoto, niente salti fino ad allora, o tutto il lavoro va a puttane, niente corsa, gia, neanche corsa! ma di che mi lamento se neanche riesco a poggiare il piede senza provare dolore? giustamente è meglio cosi. Eppur ho paura di perdere tutto, ho fatto enormi sacrifici per arrivare a correre i 21 km, ho sofferto sotto la pioggia, il sole, la neve, ci tenevo a partecipare alla mezzamaratona questo novembre. Già. Mi dicono che non perderò la resistenza se nuoto. Cazzate, la resistenza del nuoto è una resistenza diversa, e me lo han confermato sia i runners che i nuotatori.
Insomma vogliono addolcire la pillola, non li biasimo d'altronde ho fatto una faccia da disperazione quando me lo han detto... degna di foto! E non potevo che prendere una decisione drastica, perchè comunque tutti i medici confermano una cosa: c'è il rischio che si stacchi, è stato sul punto di farlo. Un running precision di cui ho gia parlato nello scorso post, certo uno non spera di farsi tanto male con un salto del genere. Ho paura. Ho paura perchè quando fa freddo il dolore tocca picchi insopportabili, ho paura di perdere la forza, la resistenza e l'elasticità acquisita con tanta passione e sacrificio in questi tre anni, ho paura di non riuscire a tornare come prima.
Ed è qui che sbaglio, perchè non me ne faccio un emerito cazzo della paura, non risolverà i miei problemi, cosi come non li risolverà rimurginare sul passato. Ora lo so, ora ne ho Consapevolezza.
Ho guardato la traceuse che ero e le ho fatto i miei complimenti, poi ho guardato quella che sono e glieli ho fatti ancora: parkour non è solo tracciare, è andare avanti, superare ostacoli. Anche e soprattutto con lo spirito e la mente, sono quelli gli ostacoli piu insormontabili. Quelli che ci fanno più paura, quelli che possono distruggerci dentro, tanto quanto elevarci ad una consapevolezza superiore.
Mi è stata data la possibilità di provare e vivere qualcosa di nuovo, qualcosa che dopo il terrore accolgo a braccia aperte e desidero veramente: Ricominciare.
Una nuova vita, a l'Aquila. Un nuovo metodo di allenamento, un nuovo sport, nuove sfide e nuovi limiti da superare: si va sempre avanti. Mi sono iscritta all'università, finalmente vado a vivere da sola, a studiare ciò che amo, a crescere.
E cosi questo è un nuovo inizio, nuoto, trazioni, piegamenti, addominali, salgo la corda, compio le climb-up a pressione, ache se con piu fatica dato che uso un piede solo, la tripedia, ed una ginnastica molto dolce. Trovo il limite nel dolore, per 7 mesi lo DEVO ascoltare, è importante, è il metro che mi dirà "ok angy, puoi avanzare." oppure "no, fermati, cosi non va." E' importante ascoltare il proprio corpo, è importante rispettarlo e dargli i giusti tempi non per rimettersi (tornare al passato) ma per evolversi (qui e ora) con uno sguardo a cio che sono gli obiettivi e le possibilità.
Io ho sempre avuto degli obiettivi. Per me gli obiettivi sono molto importanti, mi dicono "stai combattendo per questa cosa, e lo stai facendo perchè lo VUOI" e cosi, ho come obiettivo queste cose:
- Prendere 20 crediti all'università.
- Riuscire a fare 6 vasche di fila.
- Arrivare a 30 trazioni di fila.
- Arrivare a 100 piegamenti di fila.
- Planche su sbarra bella precisa, senza sgambettare come un pollo.
- Verticale d'impostazione, tenuta oltre il minuto.
- Arrivare alla trazione monobraccio.
- Tuffi acrobatici per il nuoto sincronizzato.
- Comprarmi un Pan Güllich.
E fra sei, sette o otto mesi, constatare a che punto sono arrivata, e valutare se effettivamente posso riprendere arrampicata senza rischio. Non traccio più, ma sono e resto una Traceuse.
Insomma il succo della cosa è che comunque, di base, devo stare ferma per un bel pò, chi dice sei mesi, chi 8, chi un anno e chi addirittura ferma senza sport a vita. Si certo, credici.
Alla fine mi sono affidata alle mani ed alle parole dell'Osteopata che mi rimise in piedi dopo l'incidente dle 2008, incidente in cui mi dissero che non avrei corso mai piu - e a quell'incidente sono seguiti 3 anni di parkour, grazie Massimo.
Cosa c'è da fare adesso? 6-8 mesi di nuoto, niente salti fino ad allora, o tutto il lavoro va a puttane, niente corsa, gia, neanche corsa! ma di che mi lamento se neanche riesco a poggiare il piede senza provare dolore? giustamente è meglio cosi. Eppur ho paura di perdere tutto, ho fatto enormi sacrifici per arrivare a correre i 21 km, ho sofferto sotto la pioggia, il sole, la neve, ci tenevo a partecipare alla mezzamaratona questo novembre. Già. Mi dicono che non perderò la resistenza se nuoto. Cazzate, la resistenza del nuoto è una resistenza diversa, e me lo han confermato sia i runners che i nuotatori.
Insomma vogliono addolcire la pillola, non li biasimo d'altronde ho fatto una faccia da disperazione quando me lo han detto... degna di foto! E non potevo che prendere una decisione drastica, perchè comunque tutti i medici confermano una cosa: c'è il rischio che si stacchi, è stato sul punto di farlo. Un running precision di cui ho gia parlato nello scorso post, certo uno non spera di farsi tanto male con un salto del genere. Ho paura. Ho paura perchè quando fa freddo il dolore tocca picchi insopportabili, ho paura di perdere la forza, la resistenza e l'elasticità acquisita con tanta passione e sacrificio in questi tre anni, ho paura di non riuscire a tornare come prima.
Ed è qui che sbaglio, perchè non me ne faccio un emerito cazzo della paura, non risolverà i miei problemi, cosi come non li risolverà rimurginare sul passato. Ora lo so, ora ne ho Consapevolezza.
Ho guardato la traceuse che ero e le ho fatto i miei complimenti, poi ho guardato quella che sono e glieli ho fatti ancora: parkour non è solo tracciare, è andare avanti, superare ostacoli. Anche e soprattutto con lo spirito e la mente, sono quelli gli ostacoli piu insormontabili. Quelli che ci fanno più paura, quelli che possono distruggerci dentro, tanto quanto elevarci ad una consapevolezza superiore.
Mi è stata data la possibilità di provare e vivere qualcosa di nuovo, qualcosa che dopo il terrore accolgo a braccia aperte e desidero veramente: Ricominciare.
Una nuova vita, a l'Aquila. Un nuovo metodo di allenamento, un nuovo sport, nuove sfide e nuovi limiti da superare: si va sempre avanti. Mi sono iscritta all'università, finalmente vado a vivere da sola, a studiare ciò che amo, a crescere.
E cosi questo è un nuovo inizio, nuoto, trazioni, piegamenti, addominali, salgo la corda, compio le climb-up a pressione, ache se con piu fatica dato che uso un piede solo, la tripedia, ed una ginnastica molto dolce. Trovo il limite nel dolore, per 7 mesi lo DEVO ascoltare, è importante, è il metro che mi dirà "ok angy, puoi avanzare." oppure "no, fermati, cosi non va." E' importante ascoltare il proprio corpo, è importante rispettarlo e dargli i giusti tempi non per rimettersi (tornare al passato) ma per evolversi (qui e ora) con uno sguardo a cio che sono gli obiettivi e le possibilità.
Io ho sempre avuto degli obiettivi. Per me gli obiettivi sono molto importanti, mi dicono "stai combattendo per questa cosa, e lo stai facendo perchè lo VUOI" e cosi, ho come obiettivo queste cose:
- Prendere 20 crediti all'università.
- Riuscire a fare 6 vasche di fila.
- Arrivare a 30 trazioni di fila.
- Arrivare a 100 piegamenti di fila.
- Planche su sbarra bella precisa, senza sgambettare come un pollo.
- Verticale d'impostazione, tenuta oltre il minuto.
- Arrivare alla trazione monobraccio.
- Tuffi acrobatici per il nuoto sincronizzato.
- Comprarmi un Pan Güllich.
E fra sei, sette o otto mesi, constatare a che punto sono arrivata, e valutare se effettivamente posso riprendere arrampicata senza rischio. Non traccio più, ma sono e resto una Traceuse.
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