domenica 28 febbraio 2010

5° spostamento


Andata, esplorazione e ritorno: 10 km.
Siamo partiti (io e il cane della mia vicina: Pilù) appena dopo pranzo, la destinazione non si vedeva dal punto in cui eravamo. Ai piedi della collina degli ulivi c'era un boschetto, ci siamo fermati li un attimo a guardare il cielo, poi abbiamo salito la collina in quadrupedia (facile per il cane eheh) e ogni tanto mi fermavo per amminare i fiori e gli insetti, ho fatto qualche foto, per entomologia e fitopatologia sono sempre utili. Terminata la collina c'era da scendere lungo il sentiero, ho preso la strada più lunga, quella che invece dell'asfalto aveva erba e pietre, e ho iniziato a correre. Ho corso fino alla fine della discesa, poi iniziava la salita, perchè Castelbasso al contrario del suo nome si trova in alto, e per raggiungerlo c'era ancora un bel pò di strada da fare, ho deciso di farla correndo a ritmo blando, la corsa in salita è più semplice a velocità elevata ma ci si stanca molto prima, e poi da dove mi trovavo erano comunque 3 bei km. Non so a che ora siamo arrivati alle mura del castello, ma ero stanca morta e volevo trovare una fontana. Ho corso contro la parete e ho iniziato a salirla prestando attenzione a dove mettevo i piedi, le pareti di castelbasso sono bellissime: leggermente inclinate e fatte di roccia, con abbastanza sporgenze. terminata la salita ho fatto un climb-up e un turn per passare la barriera e andare dall'altra parte. Mi son ritrovata sul bellavista

da li ho corso verso il centro lungo le interminabili scale e son giunta alla piazza centrale, c'erano gli scout di San Nicolò, gli ho salutati mentre passavo con un kong oltre il muro verso la fontana. Ho chiamato Pilù e abbiamo bevuto l'acqua fresca, poi mi sono arrampicata sul tetto di una casa e ho visto due bei gatti

son rimasta li, osservando i dintorni... ho notato un albero che era all'angolo fra due muri e una scala, ci sono salita e da li son saltata sul muro, i borghi antichi sono bellissimi da esplorare.


Ho girato un pò per il castello, molte case sono abbandonate e si può salire sul tetto o saltare in giro senza troppi problemi, la presenza degli scout poi, mi ha evitato le solite domande che fa chi non sa cosa sta facendo una ragazza saltando in giro sui tetti illuminati dal sole e pieni di gatti.


Saltando giu dal tettuccio muschiato ho chiesto indicazioni all'unica ragazza fra gli scout, l'ho ringraziata e ho sceso la parete rociosa diretta verso la fontana, meno male che non avevo dietro altro che lo zainetto con il telefono... faceva un caldo boia, son tornata alla fontana, ho bevuto e ho ripreso la strada per castelnuovo correndo, in discesa a correre si guadagna tempo e (a mio parere) si risparmia energia rispetto alla corsa in piano, tuttavia dopo un pò ho rallentato fino a prendere il passo, tornando verso la mia città camminando tranquillamente. Ha iniziato a soffiare un vento freddo, non avendo altro che una maglia maniche corte e i pantaloni da corsa, per scaldarmi ho dovuto riprendere a correre, avevo l'ipod con me nella tasca, l'ho preso e correndo sono tornata a castelnuovo, l'ho spento a 100 metri da casa, camminando ho raggiunto il muretto e fatto un pò di stretching, son entrata dentro casa e adesso sono al pc.

In conclusione: Bella giornata e sfruttata bene, nessun danno fisico, una goduria visitare ed esplorare i castelli qui intorno in travel-parkour, dal primo spostamento ad oggi son diventata più pratica, forse dovrei spostarmi più lontano, arrivata qui ero stremata ma son già passati 20 minuti e non sento nessun sintomo di stanchezza al corpo, non vale come allenamento il viaggio di oggi, quindi dopo una bella tazza di tè farò un pò di potenziamento nel parco qua di fronte.

giovedì 11 febbraio 2010

Verso Varese


Oggi sono serena e tranquilla... ho lavato la mia tuta preferita e le mie scarpucce da podismo, domani infilate subito in borsa, dopodomani mattina parto per varese.
In realtà prima arriverò a milano, dove aspetterò la persona che amo, e poi appena la vedrò gli salterò addosso.
Ho una caviglia fuori uso, a causa di un pessimo arrivo da un running precision sul bagnato e per di più senza riscaldamento. Mi dispiace perchè volevo fare due salti in qualunque luogo nuovo come Milano, Varese e Cuveglio... invece mi tocca stare ferma. In compenso è rivenuta fuori l'inventiva, non posso usare il piede sinistro e allora al posto della quadrupedia c'è la tripedia, nelle varianti di: passo, trotto, galoppo, ragno, foca, scimmia, indietro, laterale e in equilibrio. Poi non posso allenare una gamba: niente corsa o salti. Ma l'altra si: saltelli su una gamba e restare più a lungo possibile sul piede sano. Infine potenziamento, non posso fare granchè... quindi addominali, flessioni, qualche trazione, rotazioni delle articolazioni, esercizi per le spalle, spostamento aggrappata a cat senza poggiare il piede sinitro camminando lungo il profilo di un muro, le scale le salgo saltando con la gamba funzionante (mica tanto: stiramento della settimana scorsa si fa ancora sentire) o in tripedia, poi un pò di sano yoga. Non posso fare altro, il chè da un lato mi urta, dall'altro mi rendo conto che è meglio, cosi per forza, se voglio muovermi, devo darmi al potenziamento, che ultimamente stavo evitando.
Insomma voglio fare tante cose... non so se potrò ma nella speranza resto con la caviglia (e non il resto) ferma. Ho tanta voglia di stringere il vento.
Un pensiero semplice e puro... Amo

martedì 9 febbraio 2010

Nuovamente Reiki


Ho trascorso tutta la giornata a Teramo. Questo pomeriggio, durante il corso Trinity mi è arrivato un sms, letto e risposto ho spento il telefono. Stavo un po’ giù. Son tornata in classe. È dalle 8 del mattino che ero a scuola e sono uscita alle 5 e un quarto del pomeriggio. Il cattivo umore si era impadronito di me. Ho guardato il bosco e il fiume che passavano sotto la scuola, sono scesa e ho camminato li vicino, osservando ogni cosa in cerca di riposta. Il rumore dell’acqua che scorreva cullava la mia mente, che nel frattempo non si levava un pensiero di dosso, e la voglia di reagire. Mi son seduta per terra di fronte a un albero coperto di muschio, ho osservato ogni singolo filamento di vita, poi ho guardato il cielo, e mi son buttata davvero giù. Continuavo a darmi della stupida per lo stare male per una cazzata simile, una foglia cadeva dolcemente ondeggiando davanti ai miei occhi, il rumore degli uccellini che cantavano dietro di me mi ha fatto pensare. Mi sono alzata pensando – eh, va bhe… – e mi son diretta verso i tigli, che si trovavano a 30 minuti di cammino da li. Lungo il tragitto mi son fermata a giocare con quello che trovavo intorno: muretti, ringhiere, vasi, scale, dislivelli, paletti e sassi. Avevo uno stato mentale che non era ne gioia ne tristezza, direi quiete e tempesta al tempo stesso, cosi alla pari da annullarsi e lasciare solo il nulla e il tutto esistere nella condizione di non-esistenza coesistente. Ho raggiunto i tigli e da li mi son spostata verso il parco giochi alla loro fine: dei bambini giocavano rincorrendosi e arrampicandosi dapertutto, qualcuno saltava e qualcuno si nascondeva. Non volendo usare le scalette son salita a scimmia e ho poggiato lo zaino sul tetto della casetta di legno, poi son scesa giù e non avendo la minima voglia di fare riscaldamento ho iniziato a saltare a freddo, grossa cazzata, dopo 5 minuti mi è partita la caviglia sinistra. Un running precision sul bagnato, un arrivo distorto, per la superficie troppo piccola e troppo bagnata. Un dolore atroce. Dieci minuti dopo sarebbe dovuto passare il pullman, e anche se non potevo muovermi dovevo raggiungere la fermata. Son rimasta immobile e ho fatto una rapida diagnosi a livello energetico tramite il byosen. Stiramento di due legamenti: agli occhi normali la caviglia appariva solo un po’ gonfia, con l’utilizzo della percezione l’energia si vedeva vorticare e pulsare di un rosso sporco. 8 minuti e partiva il pullman. Non avevo ghiaccio, ne bende con me, solo Reiki. Ho semi-anestetizzato la zona ( l’effetto sarebbe durato poco) e mi son affrettata a raggiungere il pullman, cosciente che anche se non sentivo dolore muovermi non faceva che peggiorare le cose. Arrivata in tempo son salita, tolto di dosso lo zaino stracolmo di libri e il cappotto, ho subito ri-aperto me stessa come canale: centratura al cuore e via. Ho tolto la scarpa e preso fra le mani la caviglia, un male cane, due secondi dopo le mani hanno iniziato a bruciare, sulla caviglia l’effetto era un dolce scorrere di energia, che in cinque minuti l’ha sgonfiata, il calore nelle mani allora ha iniziato a diminuire, fino a diventare il solito per i trattamenti. Ho tenuto per altri dieci minuti le mani sopra, senza muoverla e restando rilassata e nello stato di canale (reiki non ci appartiene, noi siamo come delle canne di bambù attraverso cui può scorrere come acqua) visualizzando chiaro l’intenzione. Son arrivata alla piazza della mia città, ho rimesso la scarpa e sono scesa dal pullman, camminando ho raggiunto casa, per adesso nessun effetto da segnalare, dolore leggerissimo se la caviglia viene piegata di lato, il byosen segnala ancora stiramento e congestione energetica, ci farò su un trattamento TEV. I raggi si vedono tutti normali tranne due: il raggio della caviglia sinistra nella zona tendini e legamenti e uno che nasconde un sottile velo di tristezza, ora però è l’ultima cosa a cui pensare, la caviglia va sistemata completamente e subito, altrimenti Milano me lo sogno. Nel complesso, la giornata mi è servita per tornare a utilizzare il Reiki e i 5 sensi potenziati, soprattutto vista. Ora vado in camera a mettere una benda.

lunedì 1 febbraio 2010

Silenzio ed Equilibrio

Stamattina mi sono svegliata con un idea in testa, a seguito di un sogno dove tracciavo dietro alla persona che amo. Tornata da scuola ho ripreso da APKI la tabella d'allenamento base, quella che da giugno fino ad settembre facevo un giorno si e uno no, e che poi non ho più fatto (avevo ottenuto l'obiettivo tanto desiderato e quindi per pigrizia l'avevo lasciata perdere, perdendo anche l'obiettivo ottenuto con tanta fatica...) e, lasciato cellulare e ipod, sono uscita al parco di fronte casa.
Un freddo cane (stavo con i pantaloncini da corsa e la maglietta della nintendogs), mi ha fatto venire voglia degli esercizi tortura ( :P )... che riscaldano molto.
Finiti quelli, assieme al riscaldamento scritto sulla tabella, ho cominciato la serie di esercizi di potenziamento scritti nella fase 2. Terminati tutti c'era da fare la fase 3, ovvero il circuito di parkour. Invece di farlo mi son messa alle scale con il gioco del silenzio, perchè secondo fonte attendibile atterro di merda, cosa che so essere vera. Quindi ho messo la regola letta sul forum degli MM... errore o rumore equivale a dieci flessioni, poi ho aggiunto, tanto per variare, che se non erano flessioni allora erano 15 addominali. Ho iniziato dal primo gradino, nessun rumore. Secondo gradino, nessun rumore. Terzo gradino, nessun rumore. Quarto gradino... bhe qui è cominciato a sentirsi un pò... ma dopo non so quante volte sono riuscita ad atterrare silenziosa e son passata al quinto gradino, la rpima volta nessun rumore, non potevo crederci, e infatti dalla seconda sono ricominciate le flessioni... ottenuto di atterrare dieci volte di fila senza rumore son passata al sesto, e anche qui ho fatto potenziamento... finchè mi è passato per l'anticamera del cervello che potevo unirci il roll... ho provato e alla fine ci sono riuscita... dieci volte quasi senza alcun rumore... appena lo scricchiolare delle foglie se finivano sotto la suola e un soffice "tunf". Mi son fermata qui e ho provato qualche precison. Poi di colpo ho notato che un albero aveva una sporgenza piccolina sul tronco, vicino il muretto, il secchio dell'immondizia e il murettino sottile. Ho provato il grip sul tronco. Iniziando da 50 cm dal tronco mi lanciavo in cat da ferma, poi sono passata un piede alla volta sempre più lontano, utilizzando la corsa e l'atterraggio di precisione sulla sporgenza, seguito dal aggrapparsi a scimmia al tronco, fino al metro e 80. Poi ho pensato che dall'albero potevo lanciarmi verso il secchio della spazzatura, quindi ho salito il tronco abbastanza in alto affinchè ci fosse un dislivello, e una volta lanciata e girata son atterrata sul bordo del secchio, da li ho fatto un precison level veros il murettino sottile, e poi via di corsa. Dalla corsa (1 giro completo del parco) salto in running sul tronco, salita, precison level verso il secchio, da li verso il murettino, poi ci ho messo il roll giusto per praticarlo e via di corsa ancora. La sequenza mi dava gusto quindi l'ho fatta parecchie volte, sempre più sicura e veloce, e sempre con la regola del gioco del silenzio, il che oggi mi ha fatto fare parecchio potenziamento. Per fare defaticamento ho fatto due giretti di corsa e sono andata a casa, son salita in camera e li ho fatto stretching subito dopo aver ripreso possesso del cellulare. Ho capito tre cose oggi:
- allenarsi senza cellulare o ipod addosso ma anche solo vicino o intorno aiuta moltissimo.
- mettere una regola che è semipunitiva e semiaiutante (perchè è potenziamento) aiuta a pensarci due volte prima di saltare a cavolo e fare rumore.
- gli esercizi tortura per le spalle e la sedia riscaldano molto... di spalle ne ho fatti un botto e ci ho preso anche gusto, nell'intervallo fra le varie serie di esercizi della tabella apki ho fatto solo quelli.
e infine... Equilibrio... un piccolo stone balancing, ovvero trovare l'equilibrio creando l'equilibrio e mantenendolo senza perderlo, pietra dopo pietra :)
Adesso che mi sono raffreddata mi fa male tutto, sopratutto le braccia e gli addominali, però sono felice :D