giovedì 19 novembre 2009

Poniti la domanda giusta

Oggi giravo sul forum della APKI, e mi sono imbattuta in un interessante discussione, molti traceurs non sanno rispondere a una domanda che penso sia essenziale... il perchè. Perchè parkour? Un momento bisogna fermarsi, e chiedersi il perchè.
Perchè lo fai?
Lo faccio perchè mi piace scoprire dove posso arrivare, e sapere che posso fare di più con la mia forza di volontà, superando le paure, diventando giorno dopo giorno più forte, più libera, nel corpo, nella mente e nello spirito. E' il mio cammino evolutivo, riassunto in due punti: Conosci Te Stesso e Domina Te Stesso. Mi diverte quando sto in compagnia, mi fa riflettere quando sto da sola. Mi permette di arrivare in posti nuovi sempre, di imparare cose nuove, di crescere, mi ha insegnato ad amare e rendere prezioso ogni istante, mi ha mostrato la bellezza della natura, la sua perfezione, la sua poesia. Mi ha portato in viaggio con il vento, sotto la pioggia, nella neve, sotto il sole cocente, sotto la luna, e nelle limpide, fresche serate, a terminato allenamento, mi fa compagnia sotto le stelle, mentre resto li a osservarle, ammirarle, con il corpo stanco e a volte indolenzito, ma decisa a non fermarmi, consapevole che dentro di me c'è uno spirito che vive parkour ogni momento, libero come il vento

Ritorno ai boschi


La voglia di bosco mi ha fatto uscire di casa, ho corso i primi 5 km su strada asfaltata e poi mi sono fermata arrampicandomi su una sporgenza rocciosa a mangiare un mandarino. Li ho ammirato i dintorni e cercato qualcosa da fare... se seguivo il fuime potevo saltare di roccia in rocci per i km successivi, l'idea è stata troppo irresistibile, ho sceso la parete argillosa e sono atterrata su un piccolo spiazzo erboso, facendo il roll quasi sbatto contro un sasso enorme, ma non so come sono finita in quadrupedia sopra di esso, e giusto per gioco ho percorso a quattro zampe tutta una fila di sassi. quando le distanze sono diventate un pò lunghe per la quadrupedia ho iniziato a correre su quelli vicini e fare precision su quelli lontani. Quasi all'arrivo del bosco, che si vedeva gia da li, ho notato una porgenza rocciosa dalla parete che costeggiava il fiume, ho fatto un salto di braccia e la mia prima planche su qualcosa che non era un muro, la soddisfazione è salita alle stelle, ho corso più veloce che potevo per raggiungere il bosco e appena arrivata mi sono lanciata fra i cespugli a giocare in quadrupedia, provare salti fra gli alberi, sulle rocce e sui tronchi tagliati dai taglialegna, poi ho cercato un posto dove stare un pò in alto... mi piaceva l'altezza di una quercia, sono salita utilizzando oltre il corpo una corda con cui abbracciavo l'albero, e una volta in cima ho tirato fuori il mio block notes e ho scritto una poesia dedicata al bosco, poi sono rimasta li a vedere il fiume ancora un pò... infine sono ripartita, ho mangiato un mandarino mentre costeggiavo il fiume finchè ho raggiunto due bei sassi che all'andata non avevo saltato per paura di sbattere contro il secondo: kong to precision, provato 4 volte prima di riuscirci, e come ricordo un taglietto appena sopra la caviglia. Ho rimesso lo zaino in spalla e ho salito la parete del fiume, per ritrovarmi negli spiazzi erbosi che costeggiano il burrone, dove ho corso a perdifiato fino alla città, perchè stava facendo buio e mi mancavano ancora i 5 km asfaltati... sono arrivata alla zona abitata e mi son fermata a bere in una fontanella, ho visto passare due persone che stavano correndo, ho pensato subito che si stessero preparando per la gara di questa domenica, ripreso lo zaino ho calcolato una via più breve per raggiungere piazza della chiesa oltre le vie "convenzionali" sono arrivata dopo 25 minuti, da li ho camminato fino a casa, e siccome era buio ed ero stanca, sono salita sul mio cancello per le stelle, mi sono stesa e sono rimasta per più di un ora al fresco, al buio, in silenzio e in pace con me stessa, sotto il limpido manto stellato... infine ho chiuso gli occhi, li ho riaperti, ho ringraziato per la bella giornata trascorsa e sono scesa, entrata in casa e fiondata a fare una bella doccia ... la gara è vicina... e allora go Parkour!

mercoledì 18 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

Allenamento x la gara podistica


L'allenamento di parkour (nello specifico il potenziamento) viene concentrato nella resistenza alla corsa su lunga distanza e dunque al "fiato" e al "cuore" non mancano comunque le appena apprese planche (ancora al muro) e la solita tabella. Maky e Luty sono fuori esercizio... aspetto solo di vederle tornare a spaccarsi, ma non nutro molte speranze, la tanto amata filosofia ormai è storia vecchia, sostituita dalle solite ragazzate dell'età adolescenziale femminile...
Il 22 novembre presso piazza della chiesa alle ore 8:00 si terranno le iscrizioni per la gara podistica regionale competitiva di 10 km e per la non competitiva di 4,5 km organizzate da (se non ricordo male) Podistica New Castle e Corrilabruzzo. Il costo d'iscrizione è di 8 euro e poi si ritirano il pacco gara e il pettorale, si parte alle 9 e 30. Io partecipo assieme ad Ely e forse Manù, se si sbriga con quell'influenza.