
Buon natale a chi sogna,
a chi corre
a chi ascolta,
a chi vola,
a chi crede,
a chi va sempre avanti!
Angelina
a chi corre
a chi ascolta,
a chi vola,
a chi crede,
a chi va sempre avanti!
Angelina

Fra tre giorni tolgo la stecca e potrò finalmente avvalermi della mano destra e di tutte le articolazioni connesse. Sono stata ferma un sacco di tempo, fra la bronchite prima, l'influenza poi e infine sto cavolo di dito... mi han bloccato anche il polso. Riprendo ad allenarmi non per mantenermi al livello in cui stò come stavo facendo da metà ottobre... ma per migliorare. Aldilà del fisico anche e sopratutto mentalmente e spiritualmente. E' il mio primo inverno come praticante del parkour... e sono un pò confusa, leggendo un pò in giro, però, ho capito che non c'è nulla di anomalo ad allenarsi fra le nevi o scalzi, anche se siamo sottozero, c'è ghiaccio, acqua e vento gelido. E' bellissimo. Rafforza il corpo e lo spirito, basta stare attenti a fine allenamento per non beccarsi una polmonite :)
Mercoledì io e Manu ci siamo allenate al Parco Fluviale di Teramo, dopo essere uscite da scuola e aver mangiato, ci siamo incontrate alle 4 del pomeriggio presso piazzale san francesco (terminal autobus), e da li, con le borse appresso, siamo partite a ritmo leggero di corsa verso il ponte che collega il centro alla periferia. Dopo circa dieci minuti eravamo a mezzo km dal parco fluviale, c'era solo da scendere lungo una stradina, e poi passare sopra il fiume. Siamo scese corricchiando e, arrivate all'inizio del ponticello di legno che passa dal quartiere al parco, ci siamo piazzate sui muretti a fare stretching. Poi ci siamo messe a giocare, sempre li prima del ponticello, con i muretti sui quali avevamo fatto stretching, con due passi di rincorsa, dato che erano salti (calcolato a occhio) non oltre il metro in altezza e i 2.20 m in lunghezza (per i precision). Quando mi sono stufata e vedevo il parco magnifico oltre il ponte ho proposto di attraversare, cosi siamo andate con uno scatto correndo verso l'altra parte, sembrava che il legno sotto si volesse spezzare! Volevo salire sulla struttura metallica del ponte, cosi mi sono appesa, per provare a fare la planche, ma non ci sono riuscita, senza il muro è molto più difficile, tutto cio che è uscito è stata una trazione. Sono ricalata su un muro e ci ho camminato in quadrupedia, mentre manuela faceva osservazioni sul posto e diceva che ne trovassimo uno bello alto per salirlo, cosi ci siamo messe a correre inseguendoci a vicenda per il primo pezzo de parco fluviale, passando muri, ringhiere, scale, ponticelli, rocce, alberi, corde sospese... finchè ho preso la rincorsa e ho salito il muro più alto che avessi mai salito (finora), non so quanto sia stato alto... a occhi direi circa il doppio di me e qualche vigorsol. Abbiamo giocato in progressione, c'erano tanti muri di diverse altezze, disposti a scala, l'unico problema e che non c'erano piu di tre metri per la rincorsa, manuela finalmente è riuscita nella planche al muro, cosi abbiamo deciso di festeggiare con la cazzata del giorno, ci siamo arrampicate con una successione di planche e freeclimbing lungo la colonna di mattoni che sorreggeva il ponte che passava sopra la fluviale, alla fine c'era una rete metallica abbastanza alta e dei cavi grossi di acciaio, manuela ci ha messo un piede sopra ed è salita, ma io avevo una cattiva presa nel punto dove mi trovavo e ci ho messo un pò di più a salire oltre la rete, arrivate in cima abbiamo urlato di gioia saltando e abbracciandoci. Ripreso fiato ho tolto dallo zaino l'ipod e con Speed way nelle orecchie ho tracciato un bel percorso, provando tecniche mai provate prima (per mancanza di spot adatti nella mia città)... come il 270° + cat leap + planche... oh me ne sono innamorata! manuela invece contentissima di essere riuscita nella planche al muro (anche se aiutata con i gomiti) e tolto il terrore per il salto del gatto, si è lanciata a saltare i murettini mentre una bambina ci guardava assieme alla mamma e rideva per ogni salto che facevamo... era tanto piccina e bionda, corricchiava e cadeva sul prato ridendo mentre la mamma le diceva "guarda! oooh! hai visto mammina come saltano?" ci abbiamo preso gusto a sentire quelle dolci e innocenti risatine, quando la bimba è andata via assieme alla mamma ci siamo fermate a riposare un pò...