giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale!


Buon natale a chi sogna,
a chi corre
a chi ascolta,
a chi vola,
a chi crede,
a chi va sempre avanti!

Angelina

mercoledì 23 dicembre 2009

Riprendere

Fra tre giorni tolgo la stecca e potrò finalmente avvalermi della mano destra e di tutte le articolazioni connesse. Sono stata ferma un sacco di tempo, fra la bronchite prima, l'influenza poi e infine sto cavolo di dito... mi han bloccato anche il polso. Riprendo ad allenarmi non per mantenermi al livello in cui stò come stavo facendo da metà ottobre... ma per migliorare. Aldilà del fisico anche e sopratutto mentalmente e spiritualmente. E' il mio primo inverno come praticante del parkour... e sono un pò confusa, leggendo un pò in giro, però, ho capito che non c'è nulla di anomalo ad allenarsi fra le nevi o scalzi, anche se siamo sottozero, c'è ghiaccio, acqua e vento gelido. E' bellissimo. Rafforza il corpo e lo spirito, basta stare attenti a fine allenamento per non beccarsi una polmonite :)
Aspetto con ansia di riprendere, anche se questi giorni, così per giocare, mentre andavo a fare le commissioni tentavo di immaginare che mi inseguisse un pedofilo e tracciavo senza una mano, salivo i muri, correvo a tutta, così ho scoperto che non è impossibile, idem per il potenziamento, si possono fare anche su un braccio solo i piegamenti ed esiste la tripedia! Per chi pratica sembrerà la scoperta dell'acqua calda, per me è la conferma che posso farcela sempre e comunque, se e solo se lo voglio davvero, ricordo successe anche quando fu la caviglia ad essere fuori uso: salti su una gamba, tripedia, precision e tutto solo con un arto inferiore... adesso mi chiedo com'è possibile che dopo tutto questo ancora non ascolto il mio cuore, che continua a dirmi PUOI FARCELA.
E' il mistero e lo scopo per il quale parto in missione (l'espressione sta a significare: intraprendo un percorso nuovo). Il gelo dell'inverno, il vento e la neve, il ghiaccio e la musica mi terranno compagnia. Go Parkour.

lunedì 21 dicembre 2009

Una giornata molto strana sei gradi sotto zero...

Dopo quell'incredibile sfogo fra canzoni e poesie che, vorrei scrivere qui, ma non posso farlo, (autocensura nel mio stesso diario, maledizione!) stamattina appena uscita da scuola sono rimasta a congelare a teramo (avevo scordato il giubotto) subito dopo aver pranzato con mia madre al centro commerciale. L'ho salutata mentre andava al lavoro e sono partita di corsa attraversando tutta la periferia, il centro, le piazze e il parco fluviale, senza sosta, dovevo assolutamente arrivare al duomo, sono entrata nell'agenzia con il fiatone a pochi minuti dalla chiusura, ho preso un biglietto e sono corsa via, verso la libreria a prendere un libro, ci ho messo un pò a trovarlo, ma appena trovato l'ho acquistato e fatto incartare. con un sorriso da ebete in faccia ho pagato e sono corsa fuori, ho attraversato la fontana saltantoci dentro sulle sporgenze di marmo, noncurante delle urla di rimprovero di un vecchietto, continuando a correre semi congelata e leggermente ... strana... un leggero senso di gioia... per la cazzata che stavo per commettere, mi sono fiondata in stazione, che si trovava a pochi km da dove ero in quel momento, in meno di 15 minuti, controllando il libro incartato e il biglietto, poi mi sono fermata sul binario di partenza... è arrivato un treno, gli ho sorriso, pensando alla fuga da compiere nei prossimi 5 giorni, mi sono messa d'accordo con un amica per il viaggio, tutto con quel sorriso da ebete addosso... finchè ho aperto facebook, e li il sorriso è sparito. Ho aperto skype e ho contattato la stessa amica per il viaggio di ritorno, forse mi tocca cambiare i biglietti... bene, la canzone di ieri non è piu valida, non è valido il sorriso di oggi, ne la cazzata che dovevo fare il giorno dopo natale... in compenso... a teramo ho riletto un bel libro... "sono come il fiume che scorre" dimenticando tutto quello che mi rendeva felice per questa giornata, e dopo aver riposto un disegno dentro una cartellina, un libro assieme a lui e una canzone che mai canterò, sto su questo stupido blog ad autocensurarmi su quello che vorrei scrivere, stop... dimentico. non volevo ma per ora... bhè lascio una frase letta sul libro, anche se non ricordo le parole esatte:
"puoi prendere una pausa e smettere di seguire la leggenda personale, l'importante è che non la dimentichi, e appena riposato, riprendi al piu presto a lavorare per realizzarla"
... sono in pausa? forse... ma questo pomeriggio non lo ero, ero davvero impazzita, inutilmente. Domani andrò al fiume. Bhè lo so che dico sempre di cercare di vivere nel presente ma stavolta è un pò complesso... niente rabbia... non c'è posto per lei... c'è un solo senso, il vuoto mentale della meditazione, o la pienezza di un emozione?! da questo istante... non voglio stare giu ne cose simili... preferisco il vuoto. Intanto sento il gelo di fuori, e ricordo di aver corso come una matta senza sosta per un libro, un biglietto e un sogno... è stata una bella emozione anche se è durata poco :) ... l'importante è averla vissuta, anche se per un solo istante, di pura libertà e follia

sabato 19 dicembre 2009

Allenamento alla fluviale

Mercoledì io e Manu ci siamo allenate al Parco Fluviale di Teramo, dopo essere uscite da scuola e aver mangiato, ci siamo incontrate alle 4 del pomeriggio presso piazzale san francesco (terminal autobus), e da li, con le borse appresso, siamo partite a ritmo leggero di corsa verso il ponte che collega il centro alla periferia. Dopo circa dieci minuti eravamo a mezzo km dal parco fluviale, c'era solo da scendere lungo una stradina, e poi passare sopra il fiume. Siamo scese corricchiando e, arrivate all'inizio del ponticello di legno che passa dal quartiere al parco, ci siamo piazzate sui muretti a fare stretching. Poi ci siamo messe a giocare, sempre li prima del ponticello, con i muretti sui quali avevamo fatto stretching, con due passi di rincorsa, dato che erano salti (calcolato a occhio) non oltre il metro in altezza e i 2.20 m in lunghezza (per i precision). Quando mi sono stufata e vedevo il parco magnifico oltre il ponte ho proposto di attraversare, cosi siamo andate con uno scatto correndo verso l'altra parte, sembrava che il legno sotto si volesse spezzare! Volevo salire sulla struttura metallica del ponte, cosi mi sono appesa, per provare a fare la planche, ma non ci sono riuscita, senza il muro è molto più difficile, tutto cio che è uscito è stata una trazione. Sono ricalata su un muro e ci ho camminato in quadrupedia, mentre manuela faceva osservazioni sul posto e diceva che ne trovassimo uno bello alto per salirlo, cosi ci siamo messe a correre inseguendoci a vicenda per il primo pezzo de parco fluviale, passando muri, ringhiere, scale, ponticelli, rocce, alberi, corde sospese... finchè ho preso la rincorsa e ho salito il muro più alto che avessi mai salito (finora), non so quanto sia stato alto... a occhi direi circa il doppio di me e qualche vigorsol. Abbiamo giocato in progressione, c'erano tanti muri di diverse altezze, disposti a scala, l'unico problema e che non c'erano piu di tre metri per la rincorsa, manuela finalmente è riuscita nella planche al muro, cosi abbiamo deciso di festeggiare con la cazzata del giorno, ci siamo arrampicate con una successione di planche e freeclimbing lungo la colonna di mattoni che sorreggeva il ponte che passava sopra la fluviale, alla fine c'era una rete metallica abbastanza alta e dei cavi grossi di acciaio, manuela ci ha messo un piede sopra ed è salita, ma io avevo una cattiva presa nel punto dove mi trovavo e ci ho messo un pò di più a salire oltre la rete, arrivate in cima abbiamo urlato di gioia saltando e abbracciandoci. Ripreso fiato ho tolto dallo zaino l'ipod e con Speed way nelle orecchie ho tracciato un bel percorso, provando tecniche mai provate prima (per mancanza di spot adatti nella mia città)... come il 270° + cat leap + planche... oh me ne sono innamorata! manuela invece contentissima di essere riuscita nella planche al muro (anche se aiutata con i gomiti) e tolto il terrore per il salto del gatto, si è lanciata a saltare i murettini mentre una bambina ci guardava assieme alla mamma e rideva per ogni salto che facevamo... era tanto piccina e bionda, corricchiava e cadeva sul prato ridendo mentre la mamma le diceva "guarda! oooh! hai visto mammina come saltano?" ci abbiamo preso gusto a sentire quelle dolci e innocenti risatine, quando la bimba è andata via assieme alla mamma ci siamo fermate a riposare un pò...
Abbiamo camminato e mosso dolcemente le articolazioni, una volta un pò più sciolte siamo partite con i tentativi di imparare la ruota senza mani, a camminare in verticale e la successione verticale-ponte. ovviamente nessun risultato se non una ruota più armonica, un pò più di scioltezza ed equilibrio, ma di quello che ci eravamo prefissate neanche l'ombra. Ho proposto di andare a una piazza che si trovava a 3 km da li e che aveva dei muri inclinati, così siamo partite di corsa, fermandoci a una fontana per bere, intanto inutile dirlo era gia buio, arrivate alla piazza abbiamo visto i muri inclinati, controllato il terreno, fatto due osservazioni e poi ho provato il wallspin sul muro inclinato, tenendo però una mano a terra, ci sarebbe partitol'autobus di li a poco, perciò mentre mi lamentavo dello zaino che ormai mi stava sfracellando la schiena con i suoi maledetti libri, ci siamo fermate a fare un pò di stretching prima di raggiungere l'autobus, siamo salite e tornate a castelnuovo. Abbiamo mangiato dei mandarini, come al solito :) ... arrivando verso casa, mi son messa a quattro zampe e ho attraversato il parco, poi ho salito le scale al contrario e ho finalemtne aperto la porta, acceso il pc e messo a ricaricare l'ipod.
Bellissima giornata, progressi piccoli ma importanti :) per manuela molto grandi direi XD erano tre mesi che non faceva sto cavolo di kong/monkey e la sua prima mezza planche :D
Ci torneremo, quel posto è magnifico per allenarsi, in primavera porteremo anche le altre del gruppo, pare che in inverno ci si riduca... di numero.
Non vedo l'ora di guarire! tornare ad assaporare la velocità, il vento, la libertà, i paesaggi, gli odori, le consistenze dei muri e il bagnaticcio del terreno! a correre galoppando su quattro zampe inseguita dal gatto o a giocare saltando da roccia a roccia lungo il fiume :)

"... l'inverno coprirà questo posto con un magico velo di petali dei fiori del cielo... renderà solido ciò che è liquido e adattabile... renderà solido in tutti i sensi... è cosi che si perdono compagne e si acquista coscienza... siamo solo due feline nel gelo"

Inverno- dall'album dei disegni 09

giovedì 17 dicembre 2009

Choose Not To Fall

martedì 1 dicembre 2009

Ali al Vento

Oggi sono estremamente serena, è tutto il giorno che sto così... da ieri notte, tranquilla in uno stato quasi di beatitudine, nonostante la merda che ho intorno questo stato è diventato inturbabile, o meglio, è diventato parte della mia coscienza il fatto che posso stare in questo stato di gioia, tranquillità e amore quanto mi pare. Non è dovuto a un caso, niente è dovuto al caso... la manifestazione funziona tramite la legge dell'attrazione, attrai ciò che vuoi, e anche ciò che desideri inconsciamente, se desideri una soluzione la attiri a te ... e quando arriva magari non la riconosci e la respingi, però l'hai attirata, funziona sempre la legge dell'attrazione. Così ieri mi ha trasportato a conoscere 2 persone fantastiche, con cui ho avuto due dialoghi diversi e molto speciali in contemporanea, la prima mi ha fatto capire che non sono l'unica a interessarsi di "cose strane" ..ciò mi ha dato una svegliata, non ho alcun motivo di smettere di gioire del conoscere l'universo olografico e le incredibili capacità dell'essere umano! con questa persona abbiamo parlato di sogni lucidi, percezione & manifestazione, un autore dal nome Richard Bach... e the Secret. Non c'è stato tanto bisogno di spiegare cos'era, mi ha fatto gioire il fatto che quella persona lo sapesse già!
Ma ciò che ha dato il vero scossone alla mia anima è stato il dialogo intimo e profondo con una persona molto simile a me, sentire che non ero sola, ascoltare, parlare con lei mi ha cambiato la serata, e anche la giornata di oggi... e quella di domani... non esagero se dico la vita. Mi ha ricordato che io sono qui e posso scegliere come vivere, chi essere, cosa diventare, cosa attrarre nella mia vita... mi ha fatto capire che la persona che mi ha ferito dicendomi che era causa mia il mio stesso stato d'animo aveva ragione, eh si, era causa mia. Ho da lavorare su a come mantenere lo stato che sto vivendo adesso, c'è tanto buio intorno e forse anche dentro, perchè ciò che è successo non si può dimenticare, si può perdonare ma non dimenticare, oggi possiamo cambiare per oggi e per domani, e si cambia cambiando il modo di vedere le cose, è come nella percezione, se vuoi sentire l'energia devi prima di tutto essere cosciente che esiste, poi accettare di sentirla, infine semplicemente aprire gli occhi, è sempre stata li, prima non la vedevi ora si :)
Qual'è la soluzione?
- accettare di vedere la soluzione (togli la benda)
- attrarre la soluzione (scegli la pillola)
- conosci te stesso (entra in azione)
sembro forse troppo metodica? non è un problema, questo blog che scrivevo non solo per me (e quindi molte cose non le dicevo per non dar fastidio) ora diventa il mio diario personale, davvero personale, in questo viaggio infinito di conoscenza e mutamento. In questo volo con le ali al Vento.
Ringrazio infinitamente la persona che ha saputo ascoltarmi senza guidicare, e mi ha fatto rifletttere molto, dandomi una folata di vento al viso per spostare le foglie che avevo davanti agli occhi.


"Un rametto sul quale ero apollaiato e dal quale andavo e venivo,
Oggi lo abbandono per sempre, in cambio di Ali che mai smetteranno di battere.
In cambio di ali che sapranno sempre affrontare la tempesta,
In cambio di Ali che ameranno questo selvaggio e meraviglioso Vento!"


Angelina