sabato 25 agosto 2012

Tracce d'eternità...

Quella del krap invaders è stata un'esperienza molto interessante. In particolare la giornata a Pria mi ha dato modo di conoscere meglio limiti e paure. Alcune le ho affrontate, superate... e per loro ho sorriso e gioito a lungo, altre no. C'era quel ponte, nonostante il mio grande desiderio di apprendere a saltare con una wingsuite, da quel fottuto ponte non mi sono buttata. E' stato come avere corpo e mente separati, le mani stringevano le sbarre roventi per il sole con una forza sovraumana, pur di non cadere di sotto. Ho un obiettivo li, questo è certo, e tornerò per portarlo a termine. Il resto... meraviglioso. Con Lavinia ci siamo buttate dalle rocce e arrampicate sulla parete, vuoi insieme vuoi separate, si perchè alla fine li ho conosciuto tanti traceur e traceuses simpatiche, e non sono stata tutto sto tempo con la lavi. Lino è stato grandioso a portarci la lasagna appena siamo arrivate da roma, mamma mia che spettacolo di lasagna! Fra tutti gli eventi in cui spesso ci si lamenta della poca organizzazione e della mancanza di cibo per vegetariani e vegani, il krap non può essere segnalato. Il cibo era ottimo e c'è n'era per tutti, gli orari erano regolari, l'area camping sempre pulita, le persone tranquille, come non mi sarei mai aspettata da un evento del genere... si diciamocelo, avevo dei preguidizi, smentiti uno ad uno e ne sono felice. Ci siamo allenati in natura, in città, nella struttura dell'evento e persino in un grande parco! Ho chiuso nuovi movimenti, aumentato distanze su sbarre e nei running precision, e le ho aumentate di un botto. Mai pensavo di poter fare una cosa del genere, ma l'aria che si respirava là era quella di caricare e dare il massimo. La sera del secondo giorno ho iniziato a provare un running precision da 14 piedi (miei), sono arrivata dall'altro lato per un abbondante decina di volte, ma non arrivavo precisa sul bordo, cosi ho cercato di perfezionarlo. Durante la fase di volo sono andata dritta sul bordo, un ottimo arrivo quello del piede sinistro, pessimo quello del destro, che si è incassato di colpo dopo un volo parecchio lungo... un crack è stato tutto quello che ho sentito, sul momento non c'era dolore. Due ore dopo lo strazio, e la Fra con la Lavi mi hanno portata al pronto soccorso. Hanno detto che era rotta, mi hanno fatto una gessatura morbida provvisoria con zinco (o forse qualche altro componente, non ricordo) e mi han detto di tornare l'indomani. La mattina alle 8 eccoci li, in due ore facciamo i raggi e tutto il resto, non è rotta, ma è distratta e distorta. Tolgono le bende varie e la pasta di zinco, quindi rifanno il bendaggio. Tornate al campo krap mi seprao dalle due ragazze spostandomi in tripedia qua e la. L'aria è ancora carica di voglia di spingere, cosi mi metto fra i russi ed i polacchi alle sbarre alte, simil parallele, finchè le spalle hanno retto sono stata la, poi mi sono spostata. Era l'ultimo giorno, uno dei ragazzi stranieri mi ha regalato un tutore, dicendomi che potevo tenerlo anche quando fosse andato via... è stato molto gentile. Con notevole dolore ho potuto comunque poggiare la caviglia, ed ho trascorso il resto della giornata con altri tre ragazzi infortunati a fare cose idiote per passare il tempo... e poi si, ogni tanto ci scappava una sfida di piegamenti o trazioni, chi riusciva anche verticali, ovviamente io no, vengo giu come una pera se ci vado in verticale! La mattina si trascorre in un parco, li si gioca a rubarsi le code, ne infilo una anche io, e gioco saltando su un solo piede, non duro molto, ma ho la soddisfazione di aver rubato la coda ad un russo pompato ed ad uno dei ragazzi della krap, poi la rubano anche a me, cosi mi siedo a terra e li guardo giocare... Mangiamo li, insalata di riso in due versioni, veg e normale. Dopo pranzo mi stendo sotto una pianta, al mio risveglio vedo Fra e Lino con me. Chiacchieriamo un pò e poi torniamo al campo krap. Li stiamo ancora in giro, trovo il modo di godermi la giornata anche con un piede solo, ringraziando le molteplici volte che in allenamento avevo simulato la situazione. Insomma, arriva l'ora di cena e ci spostiamo tutti al tendone, c'è musica e si mangia di tutto, se guardi di fuori vedi un ufo che vola sul parco... era una grandissima creazione contenente una gopro, e ha filmato tutto dall'alto, stupendo! Mi sono spostata in giro alla ricerca di chi muoveva l'ufo... o... l'invader. L'ho trovato e ci ho chiacchierato un pò, mi ha fatto vedere sul computer come la gopro filmava dall'alto, poi l'ha fatto atterrare e l'ho preso fra le mani, girandolo e rigirandolo meravigliata, che meraviglia della robotica! Infine si è fatto notte, i piu carichi sono partiti per fare spettacolo... un trick dietro l'altro fra foto e video, mi siedo fra gli spettatori e mi godo lo spettacolo, fanno davvero cose incredibili. A notte fonda le luci del camp si spengono, tutti vanno a dormire, tranne un piccolo gruppo di persone che si siede a terra in cerchio, gambe incrociate, ed un ragazzo di nome Stavro tiene discorsi sull'allenamento. Parliamo tutti inglese, perchè siamo pochi, ma da ogni parte... riusciamo a capirci ed ognuno di noi da un pezzo importante alla conversazione. Non ti aspetteresti di fare discorsi profondi nel krapinvaders, ma parlare con gente di paesi diversi, scoprire cosa significa per loro cio che fanno, come si allenano, cosa è accaduto nelle loro vite e che significato danno all'esistenza... è un esperienza meravigliosa e molto forte. Il sonno cercava di scendere, ci siamo ridotti di numero, ervaamo una quindicina, poi siamo rimasti in otto... ancora abbiamo parlato, ancora abbiamo riso e persino fatto qualche piegamento sotto il cielo stellato. Poi siamo andati a dormire. Il mattino seguente mi sono alzata molto presto, come tutti i giorni verso le 5 e mezza... ho imbustato la caviglia, e mi son fatta una doccia gelida. Poi sono tornata in tenda a cambiarmi, lavinia ancora dormiva, e una volta rivestita l'ho lasciata là. Si è alzata poco dopo, anche lei è andata a docciarsi, io e gli altri eravamo a far colazione... una colazione arrangiata, ma deliziosa. Poi Lino ci ha portati ad un bar della zona, spettacolo... mi son bevuta due spremute freschissime, e siamo ripartiti con un pò di ... non lo so, era triste partire ma era bello pensare che prima o poi torneremo. Il viaggio in macchina all'andata era stato con i ragazzi di roma, un viaggio con musica, risate, gopro a filmare cazzate e ... poi fermate in giro per gli autogrill, anche a saltare e ridere, una fermata a firenze, una bologna ed una a padova... a padova mica in autogrill n'è! A padova sui tetti! mamma mia che spettacolo, abbiamo tracciato veloci, salendo e scendendo da un tetto all'altro del campo sportivo, è stato meraviglioso, la prima volta in tre anni di parkour che tracciavo veramente sentendomi Traceur. Il viaggio in macchin al ritorno invece, è stato tutto un dormire, mangiare e dire ahiii... sono distrutto... aiii mi fa maleee... ahiii non ce la faccioooo e la povera lavinia, mentre noi quattro ronfavamo alla grande, era sveglia a guidare! siamo scesi stavolta nella costa opposta, passando per ancona e per teramo, si alla fine li ho convinti! Ci siamo fermati nella mia città, ho fatto fare un brevissimo giro ed ho offerto un gelato ai miei grandiosi compagni di viaggio. Poi loro mi han riporatata a l'Aquila. Da li ci siamo salutati e son ripartiti per roma, io invece ho atteso Fulvio, che è arrivato mezz'oretta dopo dal paesino di Teora... ho trascorso alcuni giorni con lui, nella casa di suo nonno Celestino. Giorni tranquilli, come vuoi che siano le giornate se hai una caviglia a pezzi??? ed abbiamo campeggiato sotto la luna, con gli altri ragazzi del paese, suonando la chitarra ed osservando un cielo stellato come pochi.. la via lattea splendeva sopra di noi, matteo, il poeta del gruppo, faceva discorsi filosofici uno dietro l'altro... leggendo, cantando, stando a contatto con la terra son trascorse le giornate... L'ultima sono andata a cavallo con una ragazza di nome Emanuela. Il mattino seguente prima di ripartire sono andata a trovarla al maneggio, un maneggio abbandonato a se stesso che lei cerca di salvare... abbiamo cercato di medicare gli animali feriti, e coccolato i cucciolotti. Io ho preso i cavalli dai box, facendoli girare alla longhina per sgranchirli. Sono stata bene... e sono rientrata a casa per cucinare a Fulvio ed al nonno. Non ricordo cosa ho cucinato, mi piace cosi tanto cucinare che ogni giornon era un piatto diverso! Non importa... fatto sta che alla fine alcune ore le ho trascorse in tranquillità semi addormentata su di lui... il caldo lassù è insopportabile. Verso le 4 sono ripartita per casa, posso camminare ma... il dolore c'è... c'è eccome se c'è. Ma che ci vuoi fare? ghiaccio e riposo... dicono. Poi all'atto pratico se sto ferma mi vengono le alienazioni mentali, quindi no, piegamenti e trazioni, climb-up a pressione... ieri record di 312 climb up, stamattina me le sento tutte, ma neanche tanto! forse potevo tirare un pò di più... vabhè, ora mi godo un pò di relax.. ho gia letto due splendidi libri, adesso sto scrivendo questo post, ma credo andrò in cucina a prendermi una bella bottiglia d'acqua gelata... :) Ehi! aggiungo che cosi ridotta e tutto, nessuno mi ha tolto la Luna ed il Falò! ho galoppato sotto le stelle nel cuore della notte assieme agli altri... un ringraziamento speciale va al cavallo, grazie ancora per avermi portata mio dolce Tom :)

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