Sto per partire. L'ho deciso così, all'improvviso, ieri, e ho fatto la valigia.
Ultimamente la mia mente è continuamente sotto lo stress competitivo dell'arrivare ai massimi voti per mantenere la borsa di studio.
Ed è un cammino di merda, per quanto si possa amare la biologia.
Qui di notte la terra trema.
Sono mesi ormai che prima di addormentarmi penso che potrebbe essere l'ultima notte, ed ogni mattina gioisco dell'alba. Adesso sta piovendo. Sono di fronte alla finestra e mentre scrivo le goccioline di pioggia si schiantano sul vetro, cadendo giù lungo percorsi che solo loro conoscono, attirate dalla gravità.
Sono bellissime.
Al mio fianco c'è già il trolley, unico bagaglio neanche troppo ingombrante, ho preso il minimo indispensabile.
Mi sono fatta tante pippe mentali su se partire o meno. Volevo partire, ma al contempo ero preoccupata per gli esami. Il fatto alla fine è uno solo, manca più di una settimana per gli esami, la possibilità di partire invece è adesso.
Non ho mai visto la Germania.
Non ho mai viaggiato come sto per viaggiare adesso.
La mia vita prende sempre pieghe inaspettate.
Se guardo indietro non riesco a capire come sono passata da ragazzaccia di strada a modella. Eppure non è stato un vero e proprio passaggio, la mia anima è rimasta intatta. Qualcuno lo chiama crescere.
E' ora di andare... un lungo viaggio mi aspetta :)
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