domenica 23 giugno 2013

Redini in mano e... al galoppo!!!

Per fronteggiare tutti i problemi che l'estate porta con se, ho dovuto riorganizzare radicalmente alimentazione, orari di studio, di allenamento e di sonno. La pressione bassa è una rottura di palle, ma con qualche piccolo accorgimento sembra sia riuscita a debellare almeno in gran parte tutti i sintomi.
La prima cosa che ho cambiato è stata l'alimentazione: ho due pasti principali, uno (pranzo) a base di riso/cereali o pasta, e l'altro (cena) più leggero una porzione di proteine e ortaggi. A colazione thè verde o yoghurt alla fragola, frutta e un dolcetto. Durante la giornata spilucco tre/quattro volte frutta dello stesso tipo, e mi costringo a bere acqua, perchè raramente ho lo stimolo della sete (almeno che non sia in allenamento).
Gli orari di studio sono dall'alba fino a ora di pranzo, e da dopo la penichella pomeridiana delle ore insostenibili a circa le sei/sette.
Pranzo in caserma, all'uni o a casa a seconda del tempo atmosferico e degli impegni pomeridiani.
Alle sei/sette esco a correre una mezz'oretta, abituo progressivamente il tendine agli sforzi, se non corro allora eseguo quadrupedia (gli otto tipi per tot passi), poi potenziamento classico, ma molto leggero, ed infine strtching.
A seconda di quando finisco mangio o in caserma o a casa.
Dopo cena ho ripreso l'abitudine di ascoltare musica, leggere, scrivere o guardare documentari finchè mi viene NATURALMENTE sonno, non mi costringo più a dormire se non ne ho.
Dormo con le tapparelle alzate, senza sveglia, è il sole stesso a svegliarmi e i pettirossi sul balcone. Quando c'è la mia coinquilina invece... bhe, tapparelle abbassate e sveglia del cellulare, un vero schifo, ma è cosi la convivenza. Doccia gelida d'inizio giornata, coda, camicia e gonna e filo a studiare.
Mi sono innamorata ormai degli abiti femminili, e la tuta la uso solo per gli allenamenti o per stare comoda la sera dopo cena in casa.
Ho gettato via la struttura pseudomilitare della mia giornata a favore di ritmi più naturali e spontanei, a seconda di come mi sento sia fisicamente che mentalmente, ascoltando più il mio corpo e meno la mia testardaggine. Le forzature (restare sveglia, completare un tot di pagine, studiare un minimo di 12 ore, ecc..) e i successivi fallimenti agli esami sono state la prova che cosi non andava. D'altronde era un test, mi sentivo in colpa per non passare tutta la giornata sui libri come gli altri, ma la mia mente funziona diversamente, a ritmi più leggeri con molte pause, per visione, comprensione e pratica, non per ore di teoria forzata. Anche la mia vita sociale ne ha tratto beneficio, sono finalmente tornata a stare in compagnia di altre persone.
Tutto questo grazie all'alleggerirsi della tensione per il raggiungimento dei crediti. Ce li ho, ora voglio solo dare un esame per avere anche la borsa dell'anno prossimo. Ho tempo fino a fine novembre, ma tento da subito, perchè se mi libero la prossima settimana, posso passare del tempo con le persone a cui voglio bene.
Perchè anche l'affetto è importante...
E così si inizia questa nuova settimana: non di passo, non di trotto, ne di canther... ma al galoppo!!!



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