Un mese. E' trascorso esattamente un mese, e molte cose sono cambiate.
Ricordo che il 23 settembre andai con mia madre a fare compere. Non dobbiamo spendere niente, perchè, come al solito, siamo squattrinate. Il poco che abbiamo è la mia borsa di studio, che è molto meno di quanto si possa pensare.
Successe che quella mattina, dopo aver passato gli esami medici e preso i miei bei certificati, vidi una maglietta in pizzo. Oh il pizzo! adoro il pizzo! Volevo vedermela addosso, cosi entrai nel negozietto, la presi e la provai. Mi piaceva molto, ma ovviamente, l'ho tolta e rimessa a posto, avviandomi verso l'uscita. Una reazione ormai naturale, tanto abituata a non prendere mai nulla. Mia madre mi ferma, e dopo una lunga discussione, vedendola cosi sicura e volendo io veramente avere quella maglietta, decido di prenderla.
Compro quindi la maglia. Dopo qualche istante di gioia perchè finalmente ho una maglia in pizzo che mi paice davvero, arrivano i sensi di colpa. Perchè l'ho comprata? perchè ho speso 15 euro per una maglia? perchè questo? perchè quell'altro? ma voglio sembrare bella in università o mi piace davvero? "aah vedi, sei una spendacciona, potresti mangiare tre giorni con il costo di quella maglia" arriva a pungermi la mia coscienza.
Inutile dire che mi sono abbattuta e sono rimasta profondamente abbattuta per giorni, insomma, la maglia alla fine, non me la sono goduta per niente.
E per la serie "le illuminazioni arrivano dalle situazioni più inaspettate" accompagno un'amica in edicola a l'aquila. Lei entra, si prende un costosissimo mattone di gossip con una borsetta inclusa in regalo. Io la guardo e dentro di me penso "Ma tu guarda questa, si lamenta che non ha soldi e poi va comprando queste stronzate..." alchè, in tutta la mia impossibilità a farmi i cazzi miei le chiedo se si è gia comprata l'abbonamento del pullman, che quello serve. La sua risposta, nonostante fosse stata quella di mia madre giorni addietro, arriva più chiara. "So che detesti queste cose, e che pensi che siano stupide" mi sorride "a me questa rivista con la borsetta piace moltissimo. Sapevo che sarebbe uscita così ho risparmiato tutto il mese sulle colazioni. Non ti sembra giusto che dopo tanto sacrificio possa avere qualcosa che mi piace? tutta per me? senza sentirmi dire che è una stupidaggine e che sono irresponsabile? perchè è questo che hai voluto dirmi..." Mi zittisco. Cazzo ha ragione. E glielo dico pure. Sorrido e mi prendo il manga di Naruto. Tornata a casa mi son sdraiata sul letto a leggerlo, senza sensi di colpa, senza sentirmi irresponsabile. Due giorni dopo ho viaggiato a roma, e ho portato la maglia di pizzo con me. Era veramente bello averla addosso, averla addosso e sentirla meritata.
Nei giorni dopo il mio ritorno da roma mi sentivo carica. Avevo trascorso il fine settimana con un mio compagno di corso e una nostra amica. Un fine settimana di pratica e divertimento.
Non avevo lezione quel pomeriggio, così mi recai al Centro Sportivo Universitario.
Sapevo che li facevano arrampicata, l'anno scorso non ci ero andata perchè mi sentivo in colpa a spendere per fare sport. Insomma io sono quella che "lo sport lo fa per cazzi suoi in strada, tenetevi le palestre"
Si, certo, altra maschera dettata dai sensi di colpa. Quanto ho desiderato andare in palestra anche io? Magari con una tuta non stracciata? Tantissimo. Ma per moltissimo tempo ho messo da parte i miei desideri per tenere su la maschera della "Brava ragazza" quella responsabile, gentile e altruista (?) che fa sempre la cosa giusta, che fa tutto per gli altri e bla bla bla blaaa. Ma per favore.
Sono passata in copisteria a fotocopiare la carta d'identità e la tessera sanitaria.
Quel pomeriggio sono andata a informarmi di nuovo sui costi, il primo mese è stato proprio una mazzata, perchè ho dovuto ritesserarmi alla FASI, iscrivermi al Cus, iscrivermi a El Cap e pure pagare il mese.
E STICAZZI! Me lo merito! =))
Così quel pomeriggio mi sono iscritta =) E ho subito, subiiiiitooooooooo cominciato ad arrampicare!
Il mio corpo, dopo più di un anno di ferma, dolori e cose varie, si lamentava. Ed ero così felice, che ho fatto un giro turistico delle pareti, dell'area potenziamento al piano di sopra, e dopo aver stabilito che prima di stabilire gli obiettivi mi serviva un "test" per verificare il punto di partenza, mi son appunto messa alla prova.
Con fatica sono stata sulle placche, gli strapiombi non li ho tenuti, neanche i tetti, e... bhe almeno le trazioni alla trave si, ma 3-4 invece delle vecchie 15. Dunque ho stabilito di arrivare progressivamente dalle placche agli strapiombi, infine ai tetti. E per il potenziamento ho scelto le sospensioni statiche, le trazioni, piegamenti, addominali, ecc.. tutto in sospensione o in simulazione a terra.
Le prime due settimane dunque, con le manine morbide e doloranti, ho solo fatto potenziamento, stretching e placca.
La settimana scorsa ho affrontato il mio primo strapiombo, e ieri sono tornata in statica su un tetto.
Pensavo di metterci mooolto di più. La verità, è che il corpo ricorda, e si ri-adatta in fretta se le cose sono fatte nel modo giusto.
Per chiudere un boulder che aveva due prese sotto il tetto, in uscita da esso, ho dovuto lanciare. Il mio primo lancio dopo non so neanche quanto tempo.
Nella palestra ci sono due formule: con l'istruttore che ti segue, e in libera.
Ho scelto in libera, e così, non avendo chi mi segua e tracci i boulder per me, le possibilità di creazione delle vie sono infinite.
E' bellissimo arrivare, vedere qualcosa e poterlo provare, con i tuoi tempi, con la tua calma, con la consapevolezza sentita dentro, forte e sicura, che l'azione del momento è quella giusta.
C'è dolore, e poi c'è gioia.
C'è paura, e poi c'è fiducia in se.
C'è volontà di fare, e poi c'è azione.
C'è genetica, biologia, chimica, laboratorio... ci sono ore e ore a lezione, ci sono ore e ore a studiare, e poi... poi un giorno la laurea.
Un tempo sono stata una Traceuse, aspiravo a diventare una brava Traceuse e già lo ero, senza saperlo.
Ora ho abbandonato il parkour, definitivamente, e questo diventerà un blog d'arrampicata.
Dire che ho abbandonato è sbagliato, ho trasformato è la vera essenza , perchè tutto si trasforma =)
Il mio cammino è sempre stato "un giorno diventerò un biologo!" (Biologo = persona che studia la vita) "un giorno diventerò una climber!" (Climber = persona che fa arrampicata) "Un giorno diventerò un canale reiki!" (Canale reiki: persona che pratica reiki).
In tutto questo tempo non mi sono mai accorta che SONO GIA' quello che idealmente aspiro a diventare! Sono già una biologa! sono già una climber! sono già un canale reiki!
Posso solo crescere! solo migliorare! solo incrementare le mie abilità, viverle e condividerle con gli altri!
E questo è bellissimo!!!
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