Dopo quell'incredibile sfogo fra canzoni e poesie che, vorrei scrivere qui, ma non posso farlo, (autocensura nel mio stesso diario, maledizione!) stamattina appena uscita da scuola sono rimasta a congelare a teramo (avevo scordato il giubotto) subito dopo aver pranzato con mia madre al centro commerciale. L'ho salutata mentre andava al lavoro e sono partita di corsa attraversando tutta la periferia, il centro, le piazze e il parco fluviale, senza sosta, dovevo assolutamente arrivare al duomo, sono entrata nell'agenzia con il fiatone a pochi minuti dalla chiusura, ho preso un biglietto e sono corsa via, verso la libreria a prendere un libro, ci ho messo un pò a trovarlo, ma appena trovato l'ho acquistato e fatto incartare. con un sorriso da ebete in faccia ho pagato e sono corsa fuori, ho attraversato la fontana saltantoci dentro sulle sporgenze di marmo, noncurante delle urla di rimprovero di un vecchietto, continuando a correre semi congelata e leggermente ... strana... un leggero senso di gioia... per la cazzata che stavo per commettere, mi sono fiondata in stazione, che si trovava a pochi km da dove ero in quel momento, in meno di 15 minuti, controllando il libro incartato e il biglietto, poi mi sono fermata sul binario di partenza... è arrivato un treno, gli ho sorriso, pensando alla fuga da compiere nei prossimi 5 giorni, mi sono messa d'accordo con un amica per il viaggio, tutto con quel sorriso da ebete addosso... finchè ho aperto facebook, e li il sorriso è sparito. Ho aperto skype e ho contattato la stessa amica per il viaggio di ritorno, forse mi tocca cambiare i biglietti... bene, la canzone di ieri non è piu valida, non è valido il sorriso di oggi, ne la cazzata che dovevo fare il giorno dopo natale... in compenso... a teramo ho riletto un bel libro... "sono come il fiume che scorre" dimenticando tutto quello che mi rendeva felice per questa giornata, e dopo aver riposto un disegno dentro una cartellina, un libro assieme a lui e una canzone che mai canterò, sto su questo stupido blog ad autocensurarmi su quello che vorrei scrivere, stop... dimentico. non volevo ma per ora... bhè lascio una frase letta sul libro, anche se non ricordo le parole esatte:
"puoi prendere una pausa e smettere di seguire la leggenda personale, l'importante è che non la dimentichi, e appena riposato, riprendi al piu presto a lavorare per realizzarla"
... sono in pausa? forse... ma questo pomeriggio non lo ero, ero davvero impazzita, inutilmente. Domani andrò al fiume. Bhè lo so che dico sempre di cercare di vivere nel presente ma stavolta è un pò complesso... niente rabbia... non c'è posto per lei... c'è un solo senso, il vuoto mentale della meditazione, o la pienezza di un emozione?! da questo istante... non voglio stare giu ne cose simili... preferisco il vuoto. Intanto sento il gelo di fuori, e ricordo di aver corso come una matta senza sosta per un libro, un biglietto e un sogno... è stata una bella emozione anche se è durata poco :) ... l'importante è averla vissuta, anche se per un solo istante, di pura libertà e follia