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martedì 21 giugno 2011

La Setta degli Assassini

Sto leggendo un bel libro, la setta degli assassini.

Cambio ancora l'allenamento, appena risorta, è passato quasi un mese :)
Ho dovuto adattarlo ai cambiamenti climatici estivi, ma tutto sommato è venuto fuori qualcosa di buono. Si comincia stasera.

REGOLE:
Sveglia alle 6, nessun limite la notte.
3 Pasti: un ora dopo l'alba (7:00), uno a mezzogiorno (13:00), un ora dopo il tramonto (19:00).
L'allenamento è esclusivamente notturno.
L'ora di inizio e fine è libera.
Ci si allena scalzi o con le scarpe a suola ipersottile.

OBIETTIVI:
Propriocezione
Equilibrio
Stealth
Flessibilità
Velocità
Coordinazione
Forza Braccia

TIPOLOGIE:
Tracciato libero
Allenamento su un movimento specifico
All Fours
PNF
Potenziamento braccia
Potenziamento gambe
Potenziamento addominali
Maneggio del bastone
Maneggio della spada
Rope Climbing
Street Boulder
Corsa di Resistenza
Corsa di Velocità
Kata
Meditazione
Preacrobatica
tutto di notte e senza fare rumore.

DURATA:
4 Settimane

OBIETTIVO PRIMARIO:
Sensibilità

RIPOSO:
Continuare sempre e comunque il PNF

SOUL:
Musica e Disegno

IN: 21 Giugno 2011
OUT: 22 Luglio 2011

Si comincia!

lunedì 28 marzo 2011

Beautiful is the way - Milan Monkeys Parkour Meeting 2011



Sono partita da casa
qualche giorno prima, giorni bellissimi che ho passato con la persona che amo, a crescere insieme :)
Era il suo compleanno, cosi ho fatto una bella torta di panna e cioccolato per festeggiare. Siamo andati ad allenarci insieme al parco di carbonate, anche se lui aveva la schiena a pezzi e io un ginocchio un pò infiammato, è stata una bella giornata, se non che lui pensava a come avrebbe fatto al raduno con la schiena cosi, e io da stupida mi sono fracassata i tendini dell'avambraccio destro facendo movimenti a freddo, cosi siamo tornati a casa. Dany mi ha medicato l'avambraccio, voltaren, ghiaccio e fasciatura elastica. Il giorno dopo siamo stati dentro casa lavorando, poi sono uscita a fare tai chi nel parco, e ho testato un attimo tutto il corpo, vedendo che l'avambraccio stava di merda, nessun movimento consentito, le dita mi facevano un male cane appena cercavo di chiudere il pugno, e il polso doleva se cercavo di muoverlo. Cosi mi sono arresa al fatto che andando al raduno nessuno di noi due avrebbe fatto un granchè, sono tornata a casa e ho rimesso il voltaren, pregando che funzionasse, anche se io odio usare medicinali. Ho quindi provato con l'energia, visualizzando di usare quella solare, non ricordo bene se prima o dopo ho cercato di passarne un pò a dany per la schiena, con l'effetto di farlo diventare coccoloso per un pò :3
Il giorno dopo siamo usciti a passeggiare per i negozi, la madre di dani ha fatto una pizza favolosa super morbida spettacolare, ci ho messo meno di due minuti a mangiarmela!
E arrivò il giorno del raduno!
Sveglia al mattino presto, colazione abbondante e attesa della partenza! io super eccitata dopo tre giorni passati a preparare lo zaino, mettevo e toglievo roba facendo impazzire dany :3
Siamo arrivati a romolo verso le 5 e mezza, sul treno da locate ci siamo uniti ai nostri compagni di varese, magik, nik, medhi, e andrea! desa si è unito a noi a cadorna.
Conferenza!
All'arrivo abbiamo seguito un traceur verso il teatro, dove abbiamo assistito alla conferenza fino alle 8:30 di sera. Uscita dal teatro mi aspettava, anche se io non lo sapevo, Umberto con i ragazzi di prato, che mi han chiesto di fare quadrupedia con loro, avevo dal gomito alla punta delle dita del braccio destro in fiamme, ma non ho resistito, siamo saliti e scesi girando per le scale in quadrupedia al contrario, ci siamo registrati per la notte e poi siamo usciti a cercare da mangiare, Ire una ragazza molto gentile mi ha liberata dal peso dello zaino per quelle ore, cosi abbiamo mangiato pizza dividendola per risparmiare. Siamo andati a dormire in palestra alle 23:30, io ho subito preso il posto migliore: il materassone morbidoso all'angolo.
La notte non ho dormito, faceva troppo freddo ed ero troppo eccitata, sembrava di aver bevuto un centinaio di caffe, anche se io non bevo mai caffè.
Primo Giorno
Al mattino durante la registrazione la macabra scoperta, danilo mi aveva registrato come avanzata quando aveva fatto l'iscrizione per entrambi. Sono andata in panico chiedendogli spiegazioni e pregando dio di andare con i principianti. Troppa paura. alla fine dopo i discorsi di alcuni traceur ho pensato che potevo azzardare ad andare con gli intermedi, e cosi ho fatto, se non che hanno unito insieme intermedi e avanzati, dividendo la mischia in due gruppi, sono capitata proprio dove volevo, con Flow, Gato, Meme e Vigroux. Ho premesso a me stessa che avrei dato il meglio nonostante il ginocchio e il braccio destro. Ho portato con me la fasciatura ancora qualche minuto, poi ho fatto un bel respiro e l'ho tolta. Siamo andati correndo fino a romolo due, qui abbiamo fatto quadrupedia, non ho sofferto per niente il movimento in se, ma l'appoggiare ogni volta il polso destro a terra, era come ricevere una coltellata nel punto di giunzione, volevo alzarmi, scappare dicendo che avevo il polso a pezzi, ma un compagno anche lui con il polso distrutto era accanto a me, e non l'ho fatto. Sono arrivata alla fine, il dolore era atroce. Poi la batosta, l'esercizio successivo era impossibile per me, cosi appena si è scansato gato ho provato a farlo e sono arrivata una volta sola dall'altra parte del "semi running precision". La volta non è bastata, tutte le successive un fallimento, alchè gato mi ha guardato e mi ha detto che se non arrivavo potevo passare nell'altro gruppo, gli ho detto che ero arrivata... una volta sola, cosi mi ha risposto dicendo "è la mente". Avevo una gran paura di quel precision, perchè era più lungo di qualunque avessi mai fatto, e per di piu era leggermente rialzato, e con i rialzi ho sempre qualche problemino. Ho pensato dentro di me che finchè potevo restare li con i miei compagni e con gato e vigroux col cavolo che mi spostavo di gruppo! mi sono concentrata piu che potevo prima di lanciarmi in un "o la va o la spacca" e sono arrivata di la, ci sono rimasta troppo male. Un attimo prima era impossibile. Cosi son tornata felicemente in fila, e da li in poi per tante ripetizioni il precision mi è venuto bene o abbastanza bene, con qualche sbaglio in mezzo, e abbiamo giocato a restare tutti sul muro, a saltare sincronizzati e cose cosi, per un attimo ho pensato che gato mi avesse preso di mira, appena tutti sbagliavano faceva sempre ricominciare me, finchè il ginocchio ha iniziato a farmi veramente molto male, e sono andata a bere un pò d'acqua e a metterci il tutore, poi sono tornata indietro dai miei compagni, e non sono riuscita piu a fare il precision, cosi gato mi ha spostato nell'altro gruppo, e ho giocato con le ragazze di Stuttgart anche se non ho fatto gli esercizi di precision e squat con i compagni sulle spalle. Siamo rientrati a romolo uno, e assicurandomi di restare quasi in testa alla fila, siamo andati a mangiare, ho fatto bene, perchè infatti il primo giorno mangiare è stato un casino, noi vegetartiani, ma sopratutto i vegani, non hanno mangiato quasi niente, se non una mela e qualche foglia d'insalata rimediata di fortuna. Ho aprofittato per mettere voltaren, ghiaccio e fasciatura sia al polso che all'avambraccio e al ginocchio destro. Rientrati a romolo uno siamo andati con Dan a esercitare il roll, dato l'incidente di poco tempo prima ho spiegato a dan che non potevo fare il roll, cosi mi ha messo a spingere traceurs e farli rotolare come salsicce. Finito con Dan siamo andati da blane, che ha proposto 45 minuti di isometria, sono scappata ma me ne sono pentita. Sono andata a traccicchiare con le ragazze di stuttgart, la sera ci siamo fatte la doccia e siamo andate al giropizza, ho dovuto ordinare una pizza senza mozzarella, perchè anche se avevo avvertito meme della mia intolleranza al latte, non c'era una pizza che non ne avesse, il problema si è presentato anche per i 4 vegan, come ben e susanna, non so come abbiano risolto perchè li ho persi di vista, ma parlando con ax gli ho detto della mozzarella e penso abbia riferito la cosa a meme. La sera sono crollata, appena ho chiuso è stata la fine.
Secondo Giorno!
Al mattino mi sono alzata tardi e ho dovuto correre, saltare la colazione, salvare un anatra e 11 pulcini nel bel mezzo di milano con altri traceur e poi correre al raduno senza mangiare, e cominciare subito il riscaldamento di 45 minuti e i 100 piegamenti con gli altri, avrei voluto morire, il polso lo avrei tagliato via piuttosto che continuare, ma alla fine ho portato a termine anche questa sfida. Porca casetta due minuti dopo ero in casa dello spettacolo con i polsi infiammati nel peggior posto: la fine del tunnel. Non so quanti minuti sono rimasta li, cercavo di riposare il polso ma non potevo, i compagni mi passavano sotto, i tutor ci ammonivano se provavamo a cambiare posizione, solo due volte ( e gato mi ha sgamato) sono riuscita a poggiare le ginocchia a terra e staccare i polsi dal terreno, quando finalmente dopo un tempo interminabile è stato il mio turno di passare sotto il tunnel in quadrupedia, ho versato due lacrime che non riuscivo piu a trattenere, prima di uscire dal tunnel le ho asciugate velocemente e ho sbarrato gli occhi quando mi han detto che c'era da fare il giro in quadrupedia. Non volevo farla per paura di mesi in ferma per via del polso, volevo farla perchè ero fortemente convinta che quel giorno era unico e volevo viverlo appieno, ha prevalso il desiderio sopra il dolore e la vertigine, fino a metà sono arrivata stringendo i denti, poi non ce la facevo piu, sono scesa a prendere il voltaren e ho fasciato il polso, sono tornata di corsa qualche metro prima di dove ero scesa e sono risalita, cercando di portare a termine la quadrupedia usando il pugno anzichè il palmo della mano destra, non serviva a niente era atroce comunque, flow mi ha detto di scendere quando ha visto che non ce la facevo piu, ma quando mi ha detto scendi non ci sono riuscita e ho spinto fino alla fine piu veloce che potevo per far cessare lo strazio, al termine mi sono unita a medhi in sedia aspettando gli ultimi arrivati, con le grida "we star togheter!" "we finish togheter!" sentivo una sensazione strana di un appartenenza quasi di sangue al gruppo con cui mi allenavo, li ho sentiti fratelli, sapevo che quando mi fermavo per riposare loro soffrivano dietro di me quanto io soffrivo se accadeva che qualcuno davanti a me si fermasse, cosi cercavo di ridurre i tempi di ferma al minimo, mi sentivo in colpa a fermarmi, questa cosa mi dava un pò di coraggio misto a un senso di responsabilità per loro. Abbiamo finito con gli altri e siamo andati sparpagliati qua e la, mi sono unita alle stuttagartine e ho tracciato con loro, al primo monkey mi è sembravo di spezzarmi i polsi, e i salti successivi li ho fatti senza toccare con le braccia. Siamo andate alla ricerca di un bagno in giro per milano, ma era tutto chiuso, abbiamo avuto una piccola avventura e abbiamo temuto di dover scappare da dove eravamo finite rinchiuse da un tipo che ci aveva offerto di usare il suo bagno, ridevamo pensando che se non tornava uscivamo facendo parkour, e che una ragazza normale si sarebbe disperata in quella situazione, felici di essere traceuses.
Siamo tornate a romolo e ci siamo separate, siamo partiti in scaglioni a mangiare, stavolta ben organizzati, penso che abbiano mangiato tutti, io almeno e i miei compagni e le stuttgartine abbiamo mangiato come si deve. Il pomeriggio è stato dedicato alla pratica libera, come consigliatomi da gato, mi sono appiccicata alla traceuse più brava, e con lei ho sbloccato movimenti e passaggi che mi sembravano un attimo prima impossibili, sentivo che potevo fare qualunque cosa lei facesse, perchè anche lei era una ragazza, era proprio come me! non c'erano differenze biologiche! mi son sentita cosi bene con loro... e le ringrazio di tutto: Julia, Ayla & Barbara :)
Moments
Il momento più importante è stato di sera, quando ho imparato molto parlando con i traceur italiani che più mi ispiravano, tranne gato, non c'è l'ho fatta ad avvicinarmi mi sembrava irragiungibile, mi sentivo in imbarazzo, anche se durante il giorno era molto simpatico e bello allenarsi nel gruppo con lui, mi dava la carica. Ho parlato a lungo con i ragazzi di Parkour Generations, Blane e Vigroux mi hanno lasciato qualcosa di quasi astratto ma ben solido, Dan invece mi ha lasciato propositi solidi e una grande forza di volontà, mi sono sentita bene con lui quando mi ha parlato del parkour, di come era nato, di come era arrivato alle ragazze, e di come una ragazza poteva fare la differenza, dei sentimenti e delle emozioni che si potevano provare e di come affrontarli quando negativi. E' stata un esperienza quasi mistica, e di questo ringrazio i milan monkeys, Dan, Vigroux, Blane, Umberto, Le ragazze di Stuttgart, Fabio e Gato per avermi lasciato qualcosa e fatto crescere in questi giorni. E ringrazio tutti i miei compagni, che inconsapevolmente o meno, sono stati essenziali per me :)

sabato 1 gennaio 2011

L'Italy Traceuses Project!

E' tanto che non scrivo, lo so, ma alla fine, dopo mesi di duro lavoro, sono riuscita a unire i pezzi per la nascita della creatura :)

è stata dura contattare e convincere altre ragazze a partecipare, mi aspettavo reazioni negative, ma invece è nata una grande collaborazione fra tutte noi, tanto che abbiamo deciso di creare un nostro raduno con l'appoggio dell'associazione Rhizai, che ci porterà se tutto va bene, una delle ragazze di Parkour Generations in Italia.
Non mi dilungo oltre, copio e incollo la descrizione dal canale :)

Girls Training PK & ADD around Italy!

L'"Italy - traceuses project 2010" nasce con lo scopo di promuovere la presenza femminile nelle discipline del Parkour e Art du Déplacement in Italia.
Il progetto nasce dall'unione e dalla collaborazione delle traceuses italiane, per incitare altre ragazze all'approccio alla disciplina senza troppe esitazioni legate al sesso, perchè parkour e art du déplacement sono discipline aperte a tutti. Per questa ragione abbiamo realizzato un video nel quale mostriamo ciò che le praticanti italiane hanno appreso nel corso dell'anno 2010.
Prossimamente cercheremo di organizzare un raduno nel quale sarà possibile incontrarci tutte, con la collaborazione di alcune associazioni italiane di Parkour e ADD come l'Apki e la Rhizai.
Ringraziamo per la collaborazione tutte le ragazze, i cameramen, i loro gruppi d'appartenenza, e chi altri le sostiene.
Buona Visione!

Editing: Angelina Alvaro & Giorgia Di Lernia
Music: Souls of Gaia by PeerGynt Lobogris (download free on jamendo.com)

Grazie, a tutte le ragazze e a tutte le associazioni/gruppi che ci hanno aiutato! un grazie di cuore!

giovedì 4 novembre 2010

A Piedi Nudi - Barefoot PK Training in Autumn


Dopo essermi allenata con la tabella scritta qui sul blog, visto che avevo la videocamera e c'erano bellissimi colori... non ho resistito! chiedo scusa per i passaggi sbilanciati, ma sia l'erba che l'asfalto pullulano di vetri e siringhe, uno schifo. Pareri e critiche sono i benvenuti, si può sempre imparare di più! Questo video lo dedico a Paul dei club Natiscalzi ;)

lunedì 11 ottobre 2010

Más allá del Horizonte

E' molto tempo che non scrivo sul blog, ma non ho smesso di allenarmi, ho anzi continuato più di prima, grazie all'aiuto di un paio di traceur son riuscita a fare cose che solo un anno fa mi sembravano impossibili.
Son molto felice di ciò, queste piccole cose mi hanno aumentato l'autostima, riuscendo a togliermi dal baratro della delusione in cui spesso cadevo alle parole di alcune persone. Ciò ha portato a una modifica del mio allenamento, che per ottobre (escluso il periodo a Varese) sarà questo:

- Riscaldamento generale (corsa, rotazioni, ecc..)
- 240 salti massimali in 6 serie da 40 (tipo air alert*)
- 150 piegamenti in più serie da 10/20
- 300 addominali di cui:
* 150 classici (5 serie da 30)
* 50 alla spalliera (tipo ginnastica 5 serie da 10)
* 50 laterali in un'unica serie alternando dx e sx
* 50 bassi (5 serie da 10)
- trazioni/clim-up/traversata in cat/arrampicata a numero indefinito per 10 minuti
- calf raises & isometria su sbarra libera
- percorsini/equilibrio
- corsa di defaticamento
- stretching spinto

Per la tecnica in ripetizioni aspetto invece d'incontrarmi con i ragazzini a teramo, in modo da aver disponibile un ampia (azz!) scelta di ostacoli e tutto il tempo per giocare in percorsini, inseguimenti, ecc...

A scuola mi è stata data la possibilità di allenarmi liberamente durante l'ora di ed fisica. In questi casi (2 volte alla settimana) corro da 6 km in sù, faccio vari tipi di quadrupedia e stretching. Ma c'è una novità, la palestra scolastica è stata data a un associazione d'arrampicata, la Mondi Verticali, e quindi... aspetto con ansia di cominciare!
La settimana scorsa sono stata al 2° memorial Aldo Varani, sono state 13 ore di cavalcata, i muscoli sono andati in pezzi ma è stata un'esperienza bellissima, qui sotto qualche grandiosa foto ricordo ;)


galoppata sul mare

io e Tom a "Lo Zar"

Io, Andrea, Loretta e le altre ragazze

in passeggiata, qui non si vede ma eravamo circa 80 cavalli! e questa volta nessuna donna si è tirata indietro, eravamo molte più di tutti gli altri raduni, circa una decina!!!
noi vegetariani al break mattutino non abbiamo mangiato nulla, c'erano solo insaccati, ma a pranzo... mamma mia che verdure gratinate!! da PAURA!!!
E' stato un bellissimo trekking =D

Ora ho da lavorare insieme alle mie compagne per un bel progettino da concludersi nel 2011... vedremo come andrà a finire... nel frattempo ALLENAMENTO!

Go Equit, Go Parkour!

sabato 14 agosto 2010

E' tempo di volare

Da un pò di tempo a questa parte ho avuto modo di riflettere su molte cose. Sono passata definitivamente al vegetarianesimo grazie a GioArona e mi trovo molto bene. Sento il mio corpo Vivo. La mia giornata prevede giuste ore di sonno, una sana alimentazione veg, lo studio di cio che mi piace, un pò di computer, musica, un duro allenamento seguito da una meditazione, ogni giorno diversa, e da una "preghiera" conosciuta grazie ai traceur di varese, dove quando sei al limite continui a fare flessioni ringranziando per qualcosa ad ognuna che fai. Il valore della gratitudine, ringraziare per quello che ho, mi ricorda che nulla è scontato.
Sto imparando a lasciar andare tutto cio che non è utile al mio benessere, rabbia e delusioni sono le due cose su cui lavoro di più: accetto lo stato e poi lo lascio andare. Mi sento molto piu serena, aperta e creativa. Ed ecco il piccolo allenamento estivo di queste settimane, le alternative sono le varianti di una determinata fase dell'allenamento.

PREPARAZIONE
5 min. corsa normale avanti
1 min. corsa veloce avanti
1 min. corsa lat. destra
1 min. corsa lat. sinistra
1 min. corsa all'indietro
scioglimento articolazioni

- - - - - -
RISCALDAMENTO (con leggero potenziamento)

ALTERNATIVA A
100 saltelli sul posto
10 salti massimali in alto ginocchia al petto
100 saltelli avanti indietro
100 saltelli destra e sinistra
50 saltelli sulla gamba destra
50 saltelli sulla gamba sinistra
50 saltelli sul posto

ALTERNATIVA B
50 passi quadrupedia avanti
50 indietro
50 laterale
50 galop
50 foca

ALTERNATIVA C
quadrupedia della morte per numero di passi variabili 11, 21, 31...

- - - - - -
POTENZIAMENTO
100 rotazioni delle spalle avanti
100 indietro
100 su-giù
5 serie da 30 addominali
5 serie da 10 addominali bassi
5 serie da 20 addominali laterali
5 serie da 20 calf-raises
5 serie da 1 min di isometria su sbarra
3 serie da 5 trazioni
5 serie da 20 squat
10 secondi di flessioni stand di tutti i tipi (no-stop)
30 salti sui gradini a piedi uniti
30 salti sui gradini gamba destra
30 salti sui gradini gamba sinistra
3 serie da 10 flessioni
stare appesi, 5-5-5 secondi (giù, 90°, sù) per 3 serie
30 passaggi alla panchina avanti e indietro

- - - - - -
TECNICHE BASE (da fare dopo o in alternativa al potenziamento e da provare anche in combinata o successione)
30 precision di vari tipi
30 monkey su vari ostacoli (anche versione lunga - kong)
30 lazy metà destra metà sinistra
30 pigri metà destra metà sinistra
30 two hand vault
30 turn
30 wall run (obiettivo tubo)


- - - - - -
PARKOUR
provare percorsini, percorsi o travel podismo (attuale 21 km - obiettivo 42 - maratona un giorno!)

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DEFATICAMENTO e STRETCHING
da 5 a dieci minuti di corsa leggera seguita da un paio di camminata e stretching di tutto il corpo

note:
- tempo di riposo massimo fra una serie e l'altra di 20 secondi
- tempo di riposo fra un esercizio tecnico e l'altro è lo spostamento da spot a spot
- 3 giorni alla settimana allenamento corsa di resistenza da 20 minuti fino a un ora e mezza (gara podistica in avvicinamento)

Questi giorni sto proprio bene! mi sento forte!

mercoledì 14 luglio 2010

L'invisibile barriera

Oggi ho fatto un bell'allenamento, di circa tre ore, dove ho chiuso parecchie cose sia dal punto di vista del potenziamento che della tecnica, ma ho ancora molto da lavorare su fluidità ed elasticità.
Ho iniziato con tre giri di corsa, riscaldamento con rotazioni di tutte le parti del corpo, insistendo molto sulle spalle per 5 volte fino al limite di sopportazione del dolore. Poi quadrupedia, 8 serie da 100 passi: avanti, indietro, di lato, rovesciata avanti, rovesciata indietro, ragno (mi sto affezionando a questa qui!), foca, di nuovo semplice indietro ma 40 passi sulle scale e gli altri 60 su un muretto largo circa 20 cm. L'errore nelle quadrupedie è stato che dopo circa 30 passi di ognuna avevo bisogno di fermarmi, e farlo era peggio. Mi son riposata un attimo stretchando un pò. Poi son partita di tecnica: 20 pigri, 30 lazy, 40 precision (su muro), 5o monkey su sbarra. Alla fine non sembravano più terrificanti le sbarre, in un attimo d'ispirazione ho chiuso un bel precision sbarra a sbarra di 7 piedi. Infine ho fatto qualche climb-up, ma non ne ho messo un numero obiettivo, ero troppo stanca... dopo pochi minuti ho fatto un giretto di corsa e ho iniziato uno stretching, non spinto come quello di questi giorni, ma molto molto leggero, è stato strano, mi sono sentita in pace con il mondo, priva di forze ma piena d'energia, in silenzio e in ascolto... gli uccellini, il vento, il cielo. Tutto Perfetto. L'invisibile barriera è quell'illusione che crea la mente per fermare il corpo, la volonta spezza l'invisibile barriera.
Grazie ragazzi di Varese.

mercoledì 7 luglio 2010

Video "Zen Garden" Riscaldamento

questo video l'ho creato a maggio, non ho pensato di metterlo sul blog, lo faccio ora :)
Il video è stato ripreso negli "allenamenti di recupero" dopo l'infortunio al ginocchio, come sempre in barefoot, la giornata era piovosa, bellissima.

mercoledì 2 giugno 2010

9° Spostamento

Ecco qualche foto della gita di oggi! spostamento da Monteverde (casa di Elisabetta) a Feudo (piccolo paesino che non conoscevo) e ritorno.

Percorsi circa 21 km: l'andata, tutta in salita camminando, il ritono in discesa correndo, e non mi sentivo più gli arti inferiori.
Partenza camminando ore 8:10. Fotografie lungo il percorso. Osservazione di insetti.


Varie persone mi chiedono se sono scappata di casa (zaino in spalla e bastone in mano). Un pomodoro a mezzogiorno. Rigorosamente su un ulivo al quale intanto facevo una diagnosi (domani esame di Fitopatologia). Si riparte.
Arrivo a Feudo Basso :)






Si riparte dopo aver mangiato qualche frutta trovata sugli alberi e qualche fiore.
Arrivo a Feudo Alto: piccolo allenamento fra gli alberi e i muretti del paesino: mini percorsi, giochi fra le barriere, corsa fra le case, per i campi, sulle rotoballe, saltelli e isometria.



Fotografie al paesaggio a Feudo Alto







Partenza per Castelnuovo Vomano in corsa. Arrivo ai Giardini: rifornimento d'acqua e 4 preziosissimi biscotti al cioccolato.

Continua la corsa, direzione Fiume Vomano :)


Arrivo a fiume vomano, serie di running precision fra le rocce e stone balancing!

mi dirigo tranquillamente verso una spiaggia sassosa, resto li a contemplare il fiume per un pò, rimetto lo zaino in spalla e riparto: direzione Castelnuovo Vomano. Corro a velocità abbastanza elevata, per un tratto breve, dolore ai piedi. Arrivo quindi camminando ai giardini, un pò di stretching sotto la pioggia (il tempo è cambiato in fretta), un pò d'acqua dalla fontana e rientro a casa.
Bella giornata! I'm Happy!

domenica 30 maggio 2010

Notte


finalmente ti ho trovato,
il sacrificio e il dolore ti valgono,
ti rispetto,
è una promessa,
spirito, stella sacra che brilli,
negli occhi di chi persevera

domenica 16 maggio 2010

La formazione fuori dalla "pratica"



Ho appena letto un libro molto interessante trovato sul sito della CUP, poi tutta una serie di articoli, sempre li. Sono ferma da non so quanto tempo perchè ho un polso fuori uso e un ginocchio lesionato (da un ragazzino che mi ha investito con il motorino due anni fa... e fa ancora male ogni tanto), pensavo fosse quasi la fine del mondo tutto cio, invece in questi giorni sto imparando ad apprezzare la formazione da traceur fuori dalla pratica, formazione mentale e/o spirituale , fatta dalle conoscenze nel campo della psicologia, della biomeccanica, della storia e di alcune teorie scientifiche, adesso ne comprendo l'importanza, e quando riprenderò a praticare cambierò alcune piccole ma importantissime cose negli allenamenti. Ho da lavorare su alcuni aspetti del mio carattere, sulla stealth, e sul perfezionamento di focus e concatenazione di movimenti. Insomma, sulle basi. Non le ho abbastanza forti e, cosciente che comunque ci si lavora su A VITA e per la vita, mando l'immagine sul piano della Botanica: UN ALBERO CRESCE BENE SE HA RADICI FORTI.
Ok, è un periodo come un altro nella vita da traceuse, sono infortunata, ferma, un pò frustrata da ciò ma passerà, recupererò la forza e ne troverò una ancora più forte di quella fisica: la FORZA DI VOLONTA'. Forza che sto forgiando solo da qualche mese, e che adesso è semplicemente messa a prova nell'ambito della PAZIENZA e del RISPETTO PER SE STESSI.
Ho paura, paura di perdere la forza duramente conquistata a forza di stare ferma, in fondo [ anche questa una prova, una prova di CORAGGIO e FIDUCIA.
AMO praticare.
Anche da ferma io non mi fermo, migliorando tutti i giorni anche in piccolo, ma sempre avanti.

Ocelot

mercoledì 7 aprile 2010

La Danza Infinita tra Sole e Vento

Ispirata dalla musica scorrevole e stupenda, senza voci ma capace di trasmettere molto, oggi ho voluto provare un modo nuovo di allenarmi, di scoprire l'ambiente e di utilizzarlo per danzare, giocare e spostare me stessa in una sequenza no-stop di movimenti accompagnati dal ritmo del vento, delle rondini in cielo, del sole e dell'ondeggiare degli alberi e dei fili d'erba sul prato. Questo tipo di allenamento è molto più faticoso del provare un solo movimento per tante volte.
E' una bellissima giornata, colori e stoffa in mano, prima di partire traccio un disegno sul tessuto verde di una vecchia maglietta, piena di ricordi di corse, kilometri e kilometri di sogni, ormai ricordi raggiunti e superati, nuovi ancora da superare, ma in modo diverso, un salto verso una maggiore consapevolezza, presenza nel momento, ruscello che scorre. Comode le kalenjii, tuta, polsini e la nuova bandana. Fuori: dove prima c'era il niente ora c'è qualcosa che si vede, mille cose che si vedono, mille cose mai notate prima. Sarannno stati i giorni ad allenarmi con la persona che amo e con mehdi, nik, la prima anche desa e la visitina di magik, uno di milano, blade, chi altro c'era non ricordo. Non importa, sono stati giorni fantastici, credevo di non farcela a fare il secondo, e invece sono stati 4. Oggi mi sento fortissima, instancabile, la danza infinita d'ora in poi farà sempre parte del mio allenamento. A tratti ascoltavo i rumori del parco, a tratti mettevo le cuffie con la musica ispiratrice. Mi sentivo così leggera, senza pensieri, il susseguirsi dei movimenti all'inizio mi era difficile, stavo sempre a programmare come e cosa fare avvicinandomi a un qualunque oggetto, poi di colpo è sparito tutto, è rimasto solo il rumore del vento, il battito del cuore, il respiro e il sudore sulla pelle. Non pensavo più, sentivo e danzavo, ho scoperto di poter fare movimenti che non avevo mai provato prima, di avere molta più forza e resistenza di quella che credevo, di essere perfettamente capace di creare all'istante percorsini con movimenti piccoli e grandi, semplici e complessi, che richiedono forza e no, in equilibrio per istanti e in movimento continuo, in sequenza mai provate prima, in posti mai notati prima, divertendomi come mai prima, sentendo uno smisurato senso di libertà e senza voler fermare la voglia di danzare, creare, scoprire, giocare, sudata, presente e felice.

Dove ti trovi adesso é dove sei. Fai esperienza di questo momento in tutta la sua pienezza... danza, sii vita, sii vento

Grazie Amore, Mehdi e Nik.

domenica 21 marzo 2010

Benvenuta Primavera!

L'allenamento di oggi è stato un percorso di barefoot running stagliato su 6 km, ho incontrato podisti con le scarpe supertecnologiche che ci son rimasti di merda! Questa canzone è per te Primavera =)



All'orizzonte nubi basse
fluttuanti null'azzurro cielo
dal vento leggero si fan trasportare
api, rondini, farfalle unite a danzare
se queste braccia fossero ali...
anch'io vorrei volare
sboccia la vita sui prati
il vero miracolo è stare con i piedi per terra, e sentirla sbocciare...

domenica 28 febbraio 2010

5° spostamento


Andata, esplorazione e ritorno: 10 km.
Siamo partiti (io e il cane della mia vicina: Pilù) appena dopo pranzo, la destinazione non si vedeva dal punto in cui eravamo. Ai piedi della collina degli ulivi c'era un boschetto, ci siamo fermati li un attimo a guardare il cielo, poi abbiamo salito la collina in quadrupedia (facile per il cane eheh) e ogni tanto mi fermavo per amminare i fiori e gli insetti, ho fatto qualche foto, per entomologia e fitopatologia sono sempre utili. Terminata la collina c'era da scendere lungo il sentiero, ho preso la strada più lunga, quella che invece dell'asfalto aveva erba e pietre, e ho iniziato a correre. Ho corso fino alla fine della discesa, poi iniziava la salita, perchè Castelbasso al contrario del suo nome si trova in alto, e per raggiungerlo c'era ancora un bel pò di strada da fare, ho deciso di farla correndo a ritmo blando, la corsa in salita è più semplice a velocità elevata ma ci si stanca molto prima, e poi da dove mi trovavo erano comunque 3 bei km. Non so a che ora siamo arrivati alle mura del castello, ma ero stanca morta e volevo trovare una fontana. Ho corso contro la parete e ho iniziato a salirla prestando attenzione a dove mettevo i piedi, le pareti di castelbasso sono bellissime: leggermente inclinate e fatte di roccia, con abbastanza sporgenze. terminata la salita ho fatto un climb-up e un turn per passare la barriera e andare dall'altra parte. Mi son ritrovata sul bellavista

da li ho corso verso il centro lungo le interminabili scale e son giunta alla piazza centrale, c'erano gli scout di San Nicolò, gli ho salutati mentre passavo con un kong oltre il muro verso la fontana. Ho chiamato Pilù e abbiamo bevuto l'acqua fresca, poi mi sono arrampicata sul tetto di una casa e ho visto due bei gatti

son rimasta li, osservando i dintorni... ho notato un albero che era all'angolo fra due muri e una scala, ci sono salita e da li son saltata sul muro, i borghi antichi sono bellissimi da esplorare.


Ho girato un pò per il castello, molte case sono abbandonate e si può salire sul tetto o saltare in giro senza troppi problemi, la presenza degli scout poi, mi ha evitato le solite domande che fa chi non sa cosa sta facendo una ragazza saltando in giro sui tetti illuminati dal sole e pieni di gatti.


Saltando giu dal tettuccio muschiato ho chiesto indicazioni all'unica ragazza fra gli scout, l'ho ringraziata e ho sceso la parete rociosa diretta verso la fontana, meno male che non avevo dietro altro che lo zainetto con il telefono... faceva un caldo boia, son tornata alla fontana, ho bevuto e ho ripreso la strada per castelnuovo correndo, in discesa a correre si guadagna tempo e (a mio parere) si risparmia energia rispetto alla corsa in piano, tuttavia dopo un pò ho rallentato fino a prendere il passo, tornando verso la mia città camminando tranquillamente. Ha iniziato a soffiare un vento freddo, non avendo altro che una maglia maniche corte e i pantaloni da corsa, per scaldarmi ho dovuto riprendere a correre, avevo l'ipod con me nella tasca, l'ho preso e correndo sono tornata a castelnuovo, l'ho spento a 100 metri da casa, camminando ho raggiunto il muretto e fatto un pò di stretching, son entrata dentro casa e adesso sono al pc.

In conclusione: Bella giornata e sfruttata bene, nessun danno fisico, una goduria visitare ed esplorare i castelli qui intorno in travel-parkour, dal primo spostamento ad oggi son diventata più pratica, forse dovrei spostarmi più lontano, arrivata qui ero stremata ma son già passati 20 minuti e non sento nessun sintomo di stanchezza al corpo, non vale come allenamento il viaggio di oggi, quindi dopo una bella tazza di tè farò un pò di potenziamento nel parco qua di fronte.

giovedì 11 febbraio 2010

Verso Varese


Oggi sono serena e tranquilla... ho lavato la mia tuta preferita e le mie scarpucce da podismo, domani infilate subito in borsa, dopodomani mattina parto per varese.
In realtà prima arriverò a milano, dove aspetterò la persona che amo, e poi appena la vedrò gli salterò addosso.
Ho una caviglia fuori uso, a causa di un pessimo arrivo da un running precision sul bagnato e per di più senza riscaldamento. Mi dispiace perchè volevo fare due salti in qualunque luogo nuovo come Milano, Varese e Cuveglio... invece mi tocca stare ferma. In compenso è rivenuta fuori l'inventiva, non posso usare il piede sinistro e allora al posto della quadrupedia c'è la tripedia, nelle varianti di: passo, trotto, galoppo, ragno, foca, scimmia, indietro, laterale e in equilibrio. Poi non posso allenare una gamba: niente corsa o salti. Ma l'altra si: saltelli su una gamba e restare più a lungo possibile sul piede sano. Infine potenziamento, non posso fare granchè... quindi addominali, flessioni, qualche trazione, rotazioni delle articolazioni, esercizi per le spalle, spostamento aggrappata a cat senza poggiare il piede sinitro camminando lungo il profilo di un muro, le scale le salgo saltando con la gamba funzionante (mica tanto: stiramento della settimana scorsa si fa ancora sentire) o in tripedia, poi un pò di sano yoga. Non posso fare altro, il chè da un lato mi urta, dall'altro mi rendo conto che è meglio, cosi per forza, se voglio muovermi, devo darmi al potenziamento, che ultimamente stavo evitando.
Insomma voglio fare tante cose... non so se potrò ma nella speranza resto con la caviglia (e non il resto) ferma. Ho tanta voglia di stringere il vento.
Un pensiero semplice e puro... Amo

mercoledì 6 gennaio 2010

Invisibile

Domenica sono uscita a fare due salti, pioveva, c'era nebbia, tutto era scivolosissimo. Contrariamente al solito atteggiamento "guardia" che avevo, ripensando alla precisione, al controllo e al modo in cui avevo visto muoversi, e a quel che avevo imparato sabato da allievo del vento, sono andata molto tranquilla sulla superficie bagnata... in successione fra i vari ostacoli... in velocità non rallentata dalla paura di scivolare... insomma come mai avevo fatto in una situazione simile. Di colpo mentre mi spostavo ho avuto come un illuminazione, non tramutabile a parole, una consapevolezza dell'esserci, di essere totalmente in quello che stavo facendo, di non essere diversa dall'acqua che bagnava gli ostacoli, di esistere senza confine fra "dentro" e "fuori" e questo ha tolto ogni paura di scivolare, di cadere, di farsi male, all'istante. I giorni successivi sono uscita ancora, sempre con lo stesso atteggiamento, e ho provato ad affrontare il kong per passare il tavolo da picnic del parco in lungo, non ho corso molto veloce, ghiacchè per terra c'era una fangiglia terribile, e dopo lo stacco, nell'arrivo oltrepassato il tavolo, mi sono schiantata contro un albero, scivolando appunto sulla fanghiglia. Ho pensato che la cosa non andava, sono rimasta per terra, infangata a cercare di capire dove era l'errore, ed era semplicissimo, avevo dato per scontato di riuscire a muovermi sul bagnato, senza tenere conto che la cosa era vera solo per il cemento, il legno e l'asfalto, non per l'erba ne tantomeno il fango argilloso. Mi sono alzata e ho provato scalza, ma correndo contro il tavolo mi sono bloccata sul punto di stacco una decina di volte, senza nemmeno decidere di salirci sopra, quindi ho parlato al tavolo: "senti, lo so che non è colpa tua se ti trovi qui di fronte a me e intorno a te c'è questo fango di merda... e... PEDOFILO!!!" sono scattata verso il tavolo e l'ho oltrepassato... commettendo lo stesso errore di prima, solo che nell'attimo stesso in cui mi sono schiantata di nuovo contro l'albero mi sono fatta un male cane, sbucciandomi con la botta lo stinco sinistro, e di colpo mi sono ricordata che sabato, dopo essersi fracassato un polso, mentre io ero tutta preoccupata a farlo stare fermo, danilo si è lanciato in cat dicendo che parkour si faceva anche da feriti. Mi è tornata la mente al pedofilo... "SCAPPAAA!!!" ho fatto il roll sulla pozzanghera e sono schizzata dall'altro lato del parco, facendo una serie di running precision che non avevo mai osato fare, di colpo mi sono resa conto che non avevo mai fatto pakrour sul serio fino a quel momento. Arrivata "al sicuro" sopra un muro sono stata due ore ferma a osservare il parco, ed ad arroverllarmi sul perchè, avendo a disposizione lo spot per tracciare, avevo sempre detto di non averlo. Semplice: non mi sentivo in pericolo e i salti che dicevo "sono troppo grossi, pericolosi, che questo che quell'altro..." in quel momento erano diventati obbligo per salvarsi la vita dal pedofilo (che ovviamente era una ricostruzione della mente, non c'era nessun pedofilo).

mercoledì 23 dicembre 2009

Riprendere

Fra tre giorni tolgo la stecca e potrò finalmente avvalermi della mano destra e di tutte le articolazioni connesse. Sono stata ferma un sacco di tempo, fra la bronchite prima, l'influenza poi e infine sto cavolo di dito... mi han bloccato anche il polso. Riprendo ad allenarmi non per mantenermi al livello in cui stò come stavo facendo da metà ottobre... ma per migliorare. Aldilà del fisico anche e sopratutto mentalmente e spiritualmente. E' il mio primo inverno come praticante del parkour... e sono un pò confusa, leggendo un pò in giro, però, ho capito che non c'è nulla di anomalo ad allenarsi fra le nevi o scalzi, anche se siamo sottozero, c'è ghiaccio, acqua e vento gelido. E' bellissimo. Rafforza il corpo e lo spirito, basta stare attenti a fine allenamento per non beccarsi una polmonite :)
Aspetto con ansia di riprendere, anche se questi giorni, così per giocare, mentre andavo a fare le commissioni tentavo di immaginare che mi inseguisse un pedofilo e tracciavo senza una mano, salivo i muri, correvo a tutta, così ho scoperto che non è impossibile, idem per il potenziamento, si possono fare anche su un braccio solo i piegamenti ed esiste la tripedia! Per chi pratica sembrerà la scoperta dell'acqua calda, per me è la conferma che posso farcela sempre e comunque, se e solo se lo voglio davvero, ricordo successe anche quando fu la caviglia ad essere fuori uso: salti su una gamba, tripedia, precision e tutto solo con un arto inferiore... adesso mi chiedo com'è possibile che dopo tutto questo ancora non ascolto il mio cuore, che continua a dirmi PUOI FARCELA.
E' il mistero e lo scopo per il quale parto in missione (l'espressione sta a significare: intraprendo un percorso nuovo). Il gelo dell'inverno, il vento e la neve, il ghiaccio e la musica mi terranno compagnia. Go Parkour.

giovedì 19 novembre 2009

Ritorno ai boschi


La voglia di bosco mi ha fatto uscire di casa, ho corso i primi 5 km su strada asfaltata e poi mi sono fermata arrampicandomi su una sporgenza rocciosa a mangiare un mandarino. Li ho ammirato i dintorni e cercato qualcosa da fare... se seguivo il fuime potevo saltare di roccia in rocci per i km successivi, l'idea è stata troppo irresistibile, ho sceso la parete argillosa e sono atterrata su un piccolo spiazzo erboso, facendo il roll quasi sbatto contro un sasso enorme, ma non so come sono finita in quadrupedia sopra di esso, e giusto per gioco ho percorso a quattro zampe tutta una fila di sassi. quando le distanze sono diventate un pò lunghe per la quadrupedia ho iniziato a correre su quelli vicini e fare precision su quelli lontani. Quasi all'arrivo del bosco, che si vedeva gia da li, ho notato una porgenza rocciosa dalla parete che costeggiava il fiume, ho fatto un salto di braccia e la mia prima planche su qualcosa che non era un muro, la soddisfazione è salita alle stelle, ho corso più veloce che potevo per raggiungere il bosco e appena arrivata mi sono lanciata fra i cespugli a giocare in quadrupedia, provare salti fra gli alberi, sulle rocce e sui tronchi tagliati dai taglialegna, poi ho cercato un posto dove stare un pò in alto... mi piaceva l'altezza di una quercia, sono salita utilizzando oltre il corpo una corda con cui abbracciavo l'albero, e una volta in cima ho tirato fuori il mio block notes e ho scritto una poesia dedicata al bosco, poi sono rimasta li a vedere il fiume ancora un pò... infine sono ripartita, ho mangiato un mandarino mentre costeggiavo il fiume finchè ho raggiunto due bei sassi che all'andata non avevo saltato per paura di sbattere contro il secondo: kong to precision, provato 4 volte prima di riuscirci, e come ricordo un taglietto appena sopra la caviglia. Ho rimesso lo zaino in spalla e ho salito la parete del fiume, per ritrovarmi negli spiazzi erbosi che costeggiano il burrone, dove ho corso a perdifiato fino alla città, perchè stava facendo buio e mi mancavano ancora i 5 km asfaltati... sono arrivata alla zona abitata e mi son fermata a bere in una fontanella, ho visto passare due persone che stavano correndo, ho pensato subito che si stessero preparando per la gara di questa domenica, ripreso lo zaino ho calcolato una via più breve per raggiungere piazza della chiesa oltre le vie "convenzionali" sono arrivata dopo 25 minuti, da li ho camminato fino a casa, e siccome era buio ed ero stanca, sono salita sul mio cancello per le stelle, mi sono stesa e sono rimasta per più di un ora al fresco, al buio, in silenzio e in pace con me stessa, sotto il limpido manto stellato... infine ho chiuso gli occhi, li ho riaperti, ho ringraziato per la bella giornata trascorsa e sono scesa, entrata in casa e fiondata a fare una bella doccia ... la gara è vicina... e allora go Parkour!

mercoledì 11 novembre 2009

Allenamento x la gara podistica


L'allenamento di parkour (nello specifico il potenziamento) viene concentrato nella resistenza alla corsa su lunga distanza e dunque al "fiato" e al "cuore" non mancano comunque le appena apprese planche (ancora al muro) e la solita tabella. Maky e Luty sono fuori esercizio... aspetto solo di vederle tornare a spaccarsi, ma non nutro molte speranze, la tanto amata filosofia ormai è storia vecchia, sostituita dalle solite ragazzate dell'età adolescenziale femminile...
Il 22 novembre presso piazza della chiesa alle ore 8:00 si terranno le iscrizioni per la gara podistica regionale competitiva di 10 km e per la non competitiva di 4,5 km organizzate da (se non ricordo male) Podistica New Castle e Corrilabruzzo. Il costo d'iscrizione è di 8 euro e poi si ritirano il pacco gara e il pettorale, si parte alle 9 e 30. Io partecipo assieme ad Ely e forse Manù, se si sbriga con quell'influenza.

domenica 4 ottobre 2009

Paura a piedi nudi

Questo pomeriggio, avendo acido lattico a rompere i marons, ho deciso di non fare potenziamento, perchè tutto il corpo mi brucia ancora da un giorno e mezzo. L'idea invece è stata di uscire a piedi nudi, e allenare qualche cosa che mi fosse venuta in mente mentre ero in giro, così sono partita da casa e attraversando il parcheggio pieno di pietruzze sono cominciati i dolori, era tanto che non uscivo scalza, quindi piano piano ho passato il parcheggio e giunta sull'asfalto mi sono diretta al parco. Ho prestato molta attenzione all'erba, che più volte m'ha giocato il brutto scherzo di nascondere vetri, spine, pietre aguzze e pezzi metallici. Raggiunto il centro del campo mi son guardata intorno, la prima cosa da fare era raggiungere la fontana per bere, potevo farlo benissimo camminando da dove mi trovavo, invece mi sono creata un percorso...
Partita di corsa verso la fine del parco, ho raggiunto il muretto bianco n°1 saltando con uno speed le panchine che mi separavano da lui, a piedi scalzi avevo una paura terribile di farmi male atterrando, e piu volte ho interrotto il percorso e sono tornata indietro a rifarlo d'accapo, questo per 5 o 6 volte... finchè ho raggiunto il benedetto muretto. Qui iniziava la fase due, fare un precision di 7 piedi e raggiungere così il muretto n°2. la paura ha fatto si che stessi parecchio a fissare l'altro muretto, senza saltare. Quando ho deciso di farlo mi son data poca spinta, sempre per la paura, e invece di raggiungere il muretto son caduta a terra. Immediatamente mi sono data dell'idiota. "non posso aver paura di un precision da 7 piedi quando arrivo a farne da 12. accidenti, non cambia granchè se sono scalza o meno, avanti salta!" cosi sono saltata, ma con la paura in circolazione l'atterraggio è stato pessimo, ho cercato di evitarlo addirittura, per paura di beccare qualcosa con il piede nudo. dopo circa 12 o 13 tentativi son passata dall'altra parte, fiera di aver fatto un precison scalza, manco fosse chissachè, ma queste piccole vittorie mi rendono davvero felice. Quindi sono saltata giu dal muretto e ho fatto un roll, giusto per togliermi lo sfizio di vincere la paura di rotolare sull'asfalto, anche qui, prima di farlo come si deve ho provato innumerevoli volte, fermandomi sempre prima di rotolare, per paura di farmi male.
Rialzata dal roll ho corso evitando i sassi per terra fino all'inizio del parco lungo la strada, poi rientrata nel parco ho corso sull'erba, fatto un passa muraglia (qui m'è riuscito subito) e quadrupedato fino a raggiungere di nuovo l'asfalto, li sono salita sul murettino che circonda il parco intero, sottile circa 5 cm e lungo non so quanto. Ho fatto un pò d'equilibrio, fino a raggiungere il tavolo da pic-nic che di solito passo con dash, kash, kong o lazy, ma a piedi nudi non avevo il coraggio, quindi ho preso la rincorsa e ci sono saltata sopra, atterrando a dieci metri dalla fontana, che ho percorso fino a raggingerla saltando a rana. Arrivata li ho finalmente bevuto l'acqua. Il tempo restante, prima che arrivasse la gente (che poi sta sempre a guardare e la cosa mi scoccia) l'ho trascorso rifacendo il percorso, prima impaurita, poi un pò meno, infine per niente, e quindi ho provato per chuidere in bellezza un turn e una caduta dal muro di 1,20 m a piedi scalzi con roll, felice di esserci riuscita son tornata a casa in quadrupedia e corsetta, rientrata son salita in camera e ho fatto molto dolcemente streching, perchè il dolore era troppo forte per mettermi a tirare. In conclusione oggi ho lavorato su:
- paura di stare a piedi nudi
- paura di saltare a piedi nudi
- paura di fare il roll sul cemento
- paura del precision a piedi nudi
- paura di quadrupedare a piedi nudi nell'erba (per via delle cose che l'erba nasconde)
- paura di saltare giu a piedi nudi
- paura del turn a piedi nudi
e direi che ho da lavorare ancora, ma prima lascio il tempo ai piedi di abiturasi, perchè sono rossi e sbucciati, non mi pare il caso di rifare la cosa domani, magari aspetto dopodomani. Un bell'allenamento, mi sono divertita sopratutto a far equilibrio scalza!

Angy