E' il cuore la chiave, finchè batte ogni cosa è possibile.
:) per me è la realizzazione di ciò che credevo impossibile, e che continuerò a realizzare
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domenica 19 giugno 2011
Battito: 2 anni in 3 minuti
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'Sowild'
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17:40
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sabato 1 gennaio 2011
L'Italy Traceuses Project!
E' tanto che non scrivo, lo so, ma alla fine, dopo mesi di duro lavoro, sono riuscita a unire i pezzi per la nascita della creatura :)
è stata dura contattare e convincere altre ragazze a partecipare, mi aspettavo reazioni negative, ma invece è nata una grande collaborazione fra tutte noi, tanto che abbiamo deciso di creare un nostro raduno con l'appoggio dell'associazione Rhizai, che ci porterà se tutto va bene, una delle ragazze di Parkour Generations in Italia.
Non mi dilungo oltre, copio e incollo la descrizione dal canale :)
Girls Training PK & ADD around Italy!
L'"Italy - traceuses project 2010" nasce con lo scopo di promuovere la presenza femminile nelle discipline del Parkour e Art du Déplacement in Italia.
Il progetto nasce dall'unione e dalla collaborazione delle traceuses italiane, per incitare altre ragazze all'approccio alla disciplina senza troppe esitazioni legate al sesso, perchè parkour e art du déplacement sono discipline aperte a tutti. Per questa ragione abbiamo realizzato un video nel quale mostriamo ciò che le praticanti italiane hanno appreso nel corso dell'anno 2010.
Prossimamente cercheremo di organizzare un raduno nel quale sarà possibile incontrarci tutte, con la collaborazione di alcune associazioni italiane di Parkour e ADD come l'Apki e la Rhizai.
Ringraziamo per la collaborazione tutte le ragazze, i cameramen, i loro gruppi d'appartenenza, e chi altri le sostiene.
Buona Visione!
Editing: Angelina Alvaro & Giorgia Di Lernia
Music: Souls of Gaia by PeerGynt Lobogris (download free on jamendo.com)
Grazie, a tutte le ragazze e a tutte le associazioni/gruppi che ci hanno aiutato! un grazie di cuore!
è stata dura contattare e convincere altre ragazze a partecipare, mi aspettavo reazioni negative, ma invece è nata una grande collaborazione fra tutte noi, tanto che abbiamo deciso di creare un nostro raduno con l'appoggio dell'associazione Rhizai, che ci porterà se tutto va bene, una delle ragazze di Parkour Generations in Italia.
Non mi dilungo oltre, copio e incollo la descrizione dal canale :)
Girls Training PK & ADD around Italy!
L'"Italy - traceuses project 2010" nasce con lo scopo di promuovere la presenza femminile nelle discipline del Parkour e Art du Déplacement in Italia.
Il progetto nasce dall'unione e dalla collaborazione delle traceuses italiane, per incitare altre ragazze all'approccio alla disciplina senza troppe esitazioni legate al sesso, perchè parkour e art du déplacement sono discipline aperte a tutti. Per questa ragione abbiamo realizzato un video nel quale mostriamo ciò che le praticanti italiane hanno appreso nel corso dell'anno 2010.
Prossimamente cercheremo di organizzare un raduno nel quale sarà possibile incontrarci tutte, con la collaborazione di alcune associazioni italiane di Parkour e ADD come l'Apki e la Rhizai.
Ringraziamo per la collaborazione tutte le ragazze, i cameramen, i loro gruppi d'appartenenza, e chi altri le sostiene.
Buona Visione!
Editing: Angelina Alvaro & Giorgia Di Lernia
Music: Souls of Gaia by PeerGynt Lobogris (download free on jamendo.com)
Grazie, a tutte le ragazze e a tutte le associazioni/gruppi che ci hanno aiutato! un grazie di cuore!
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'Sowild'
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13:31
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giovedì 4 novembre 2010
A Piedi Nudi - Barefoot PK Training in Autumn
Dopo essermi allenata con la tabella scritta qui sul blog, visto che avevo la videocamera e c'erano bellissimi colori... non ho resistito! chiedo scusa per i passaggi sbilanciati, ma sia l'erba che l'asfalto pullulano di vetri e siringhe, uno schifo. Pareri e critiche sono i benvenuti, si può sempre imparare di più! Questo video lo dedico a Paul dei club Natiscalzi ;)
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'Sowild'
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mercoledì 14 luglio 2010
L'invisibile barriera
Oggi ho fatto un bell'allenamento, di circa tre ore, dove ho chiuso parecchie cose sia dal punto di vista del potenziamento che della tecnica, ma ho ancora molto da lavorare su fluidità ed elasticità.
Ho iniziato con tre giri di corsa, riscaldamento con rotazioni di tutte le parti del corpo, insistendo molto sulle spalle per 5 volte fino al limite di sopportazione del dolore. Poi quadrupedia, 8 serie da 100 passi: avanti, indietro, di lato, rovesciata avanti, rovesciata indietro, ragno (mi sto affezionando a questa qui!), foca, di nuovo semplice indietro ma 40 passi sulle scale e gli altri 60 su un muretto largo circa 20 cm. L'errore nelle quadrupedie è stato che dopo circa 30 passi di ognuna avevo bisogno di fermarmi, e farlo era peggio. Mi son riposata un attimo stretchando un pò. Poi son partita di tecnica: 20 pigri, 30 lazy, 40 precision (su muro), 5o monkey su sbarra. Alla fine non sembravano più terrificanti le sbarre, in un attimo d'ispirazione ho chiuso un bel precision sbarra a sbarra di 7 piedi. Infine ho fatto qualche climb-up, ma non ne ho messo un numero obiettivo, ero troppo stanca... dopo pochi minuti ho fatto un giretto di corsa e ho iniziato uno stretching, non spinto come quello di questi giorni, ma molto molto leggero, è stato strano, mi sono sentita in pace con il mondo, priva di forze ma piena d'energia, in silenzio e in ascolto... gli uccellini, il vento, il cielo. Tutto Perfetto. L'invisibile barriera è quell'illusione che crea la mente per fermare il corpo, la volonta spezza l'invisibile barriera.
Grazie ragazzi di Varese.
Ho iniziato con tre giri di corsa, riscaldamento con rotazioni di tutte le parti del corpo, insistendo molto sulle spalle per 5 volte fino al limite di sopportazione del dolore. Poi quadrupedia, 8 serie da 100 passi: avanti, indietro, di lato, rovesciata avanti, rovesciata indietro, ragno (mi sto affezionando a questa qui!), foca, di nuovo semplice indietro ma 40 passi sulle scale e gli altri 60 su un muretto largo circa 20 cm. L'errore nelle quadrupedie è stato che dopo circa 30 passi di ognuna avevo bisogno di fermarmi, e farlo era peggio. Mi son riposata un attimo stretchando un pò. Poi son partita di tecnica: 20 pigri, 30 lazy, 40 precision (su muro), 5o monkey su sbarra. Alla fine non sembravano più terrificanti le sbarre, in un attimo d'ispirazione ho chiuso un bel precision sbarra a sbarra di 7 piedi. Infine ho fatto qualche climb-up, ma non ne ho messo un numero obiettivo, ero troppo stanca... dopo pochi minuti ho fatto un giretto di corsa e ho iniziato uno stretching, non spinto come quello di questi giorni, ma molto molto leggero, è stato strano, mi sono sentita in pace con il mondo, priva di forze ma piena d'energia, in silenzio e in ascolto... gli uccellini, il vento, il cielo. Tutto Perfetto. L'invisibile barriera è quell'illusione che crea la mente per fermare il corpo, la volonta spezza l'invisibile barriera.
Grazie ragazzi di Varese.
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'Sowild'
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23:30
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domenica 30 maggio 2010
Notte

finalmente ti ho trovato,
il sacrificio e il dolore ti valgono,
ti rispetto,
è una promessa,
spirito, stella sacra che brilli,
negli occhi di chi persevera
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'Sowild'
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22:31
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domenica 16 maggio 2010
La formazione fuori dalla "pratica"

Ho appena letto un libro molto interessante trovato sul sito della CUP, poi tutta una serie di articoli, sempre li. Sono ferma da non so quanto tempo perchè ho un polso fuori uso e un ginocchio lesionato (da un ragazzino che mi ha investito con il motorino due anni fa... e fa ancora male ogni tanto), pensavo fosse quasi la fine del mondo tutto cio, invece in questi giorni sto imparando ad apprezzare la formazione da traceur fuori dalla pratica, formazione mentale e/o spirituale , fatta dalle conoscenze nel campo della psicologia, della biomeccanica, della storia e di alcune teorie scientifiche, adesso ne comprendo l'importanza, e quando riprenderò a praticare cambierò alcune piccole ma importantissime cose negli allenamenti. Ho da lavorare su alcuni aspetti del mio carattere, sulla stealth, e sul perfezionamento di focus e concatenazione di movimenti. Insomma, sulle basi. Non le ho abbastanza forti e, cosciente che comunque ci si lavora su A VITA e per la vita, mando l'immagine sul piano della Botanica: UN ALBERO CRESCE BENE SE HA RADICI FORTI.
Ok, è un periodo come un altro nella vita da traceuse, sono infortunata, ferma, un pò frustrata da ciò ma passerà, recupererò la forza e ne troverò una ancora più forte di quella fisica: la FORZA DI VOLONTA'. Forza che sto forgiando solo da qualche mese, e che adesso è semplicemente messa a prova nell'ambito della PAZIENZA e del RISPETTO PER SE STESSI.
Ho paura, paura di perdere la forza duramente conquistata a forza di stare ferma, in fondo [ anche questa una prova, una prova di CORAGGIO e FIDUCIA.
AMO praticare.
Anche da ferma io non mi fermo, migliorando tutti i giorni anche in piccolo, ma sempre avanti.
Ocelot
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'Sowild'
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01:35
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lunedì 10 maggio 2010
Verso l'inizio del secondo anno di parkour e gli esami di stato...
Bene, ci siamo... è tanto che non scrivo, sono sommersa dallo studio, fra sei giorni avrò gli esami di stato per la qualifica di Operatore Agroambientale. E questo non è l'unico evento importante di questi giorni... sta per iniziare, precisamente il 6 Giugno il mio secondo anno come praticante di Parkour. E'passato un anno, non avrei mai immaginato che questa filosofia/disciplina mi avrebbe preso così tanto il corpo, la mente, lo spirito e l'anima. Non c'è più Team Traceuses, non ci sono più le mie compagne accanto, sono durate molto poco, non sono più nei gruppi abbruzzesi... non mi trovo a mio agio in linea di pensiero ne in metodologie d'alllenamento. Ma la mia vera crescita in questi ultimi mesi è stata principalmente grazie a Ghost e agli altri ragazzi con cui mi sono allenata della Varese Parkour, come Medhi e Nik, Filippo che ho conosciuto un solo giorno, ai consigli via Msn di Magik, che in piazza aveva sempre le cuffie enormi!, Krecker e altri praticanti, ai ragazzi dell'APKI leggendo il forum, a Gato leggendo il suo blog, ai bimbiminkia che mi hanno mostrato cosa non è il parkour, alle traceuses del messico, come Kat, Ixek e le altre via Facebook. Grazie a tutti :)
Ah! a proposito di Parkour... che è stato il mio argomento d'esame al Trinity, ho passato l'esame con Distinto!!!
Gli esami si avvicinano a velocità mostruosa. Amo biologia, fitopatologia, microbiologia, chimica e simili ma... ho difficoltà con i numeri perciò inizio da quelli, deve andare tutto bene, voglio passare gli esami alla grande! Spero di stare in piedi per la prova di domani (ed fisica: Resistenza)... la settimana passata con il mio raga mi ha distrutta... ma sono molto felice! =D
Bhè vediamo di iniziare il secondo anno da Traceuse come si deve!
Vado a studiare và, buon allenamento a tutti!
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'Sowild'
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18:12
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domenica 21 marzo 2010
A la mierda!!!
no quiero mas el remordimiento del "podia..." el istante es un rayo, no acepta remordimientos, quiero cambiar una cosas, empiezo ahora, ya empezè, no quiero mas escuchar en mi mente las frases "podia hacer en esa manera" "podia durar mas" "podia provarlo... bla.. bla..." siento que no di bastante a mi misma, siento que no di bastante a mi amor, siento que no di bastante en los entrenamientos, despuez de este rayo, una pequeña luz para el alma, estoy decidida: estoy llena recontrarequeterotas las pelotas del "podia"... a la mierda!!! Empieza la aventura! =D
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'Sowild'
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20:57
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giovedì 19 novembre 2009
Ritorno ai boschi

La voglia di bosco mi ha fatto uscire di casa, ho corso i primi 5 km su strada asfaltata e poi mi sono fermata arrampicandomi su una sporgenza rocciosa a mangiare un mandarino. Li ho ammirato i dintorni e cercato qualcosa da fare... se seguivo il fuime potevo saltare di roccia in rocci per i km successivi, l'idea è stata troppo irresistibile, ho sceso la parete argillosa e sono atterrata su un piccolo spiazzo erboso, facendo il roll quasi sbatto contro un sasso enorme, ma non so come sono finita in quadrupedia sopra di esso, e giusto per gioco ho percorso a quattro zampe tutta una fila di sassi. quando le distanze sono diventate un pò lunghe per la quadrupedia ho iniziato a correre su quelli vicini e fare precision su quelli lontani. Quasi all'arrivo del bosco, che si vedeva gia da li, ho notato una porgenza rocciosa dalla parete che costeggiava il fiume, ho fatto un salto di braccia e la mia prima planche su qualcosa che non era un muro, la soddisfazione è salita alle stelle, ho corso più veloce che potevo per raggiungere il bosco e appena arrivata mi sono lanciata fra i cespugli a giocare in quadrupedia, provare salti fra gli alberi, sulle rocce e sui tronchi tagliati dai taglialegna, poi ho cercato un posto dove stare un pò in alto... mi piaceva l'altezza di una quercia, sono salita utilizzando oltre il corpo una corda con cui abbracciavo l'albero, e una volta in cima ho tirato fuori il mio block notes e ho scritto una poesia dedicata al bosco, poi sono rimasta li a vedere il fiume ancora un pò... infine sono ripartita, ho mangiato un mandarino mentre costeggiavo il fiume finchè ho raggiunto due bei sassi che all'andata non avevo saltato per paura di sbattere contro il secondo: kong to precision, provato 4 volte prima di riuscirci, e come ricordo un taglietto appena sopra la caviglia. Ho rimesso lo zaino in spalla e ho salito la parete del fiume, per ritrovarmi negli spiazzi erbosi che costeggiano il burrone, dove ho corso a perdifiato fino alla città, perchè stava facendo buio e mi mancavano ancora i 5 km asfaltati... sono arrivata alla zona abitata e mi son fermata a bere in una fontanella, ho visto passare due persone che stavano correndo, ho pensato subito che si stessero preparando per la gara di questa domenica, ripreso lo zaino ho calcolato una via più breve per raggiungere piazza della chiesa oltre le vie "convenzionali" sono arrivata dopo 25 minuti, da li ho camminato fino a casa, e siccome era buio ed ero stanca, sono salita sul mio cancello per le stelle, mi sono stesa e sono rimasta per più di un ora al fresco, al buio, in silenzio e in pace con me stessa, sotto il limpido manto stellato... infine ho chiuso gli occhi, li ho riaperti, ho ringraziato per la bella giornata trascorsa e sono scesa, entrata in casa e fiondata a fare una bella doccia ... la gara è vicina... e allora go Parkour!
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'Sowild'
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18:05
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venerdì 23 ottobre 2009
Anima
Noi siamo liberi Adesso
Sprazzi di cielo infinito si aprono a noi
un nuovo mondo sta per cominciare
Resterò quassù
persa nell'immensità del mare
il vento porterà
il tuo dolce sussurro
La tua voce echeggerà
fra le montagne innevate
oltre il cielo
molto più su
Vento del Nord
Vento del Sud...
Gli attimi della vita
persa a guardare l'armonia
la pace
l'immensità del mare...
Non ci sono limiti per noi
che siamo come il vento
fra le fronde degli alberi
in un bosco incantato
devo possiamo tracciare
una nuova realtà
vedere con nuovi occhi l'universo
ascoltare il canto della vita
che nasce ovunque intorno a noi
è sempre esistita la bellezza
a volte non avevamo occhi per guardarla
ma si sa
il vento è sfugggente
vada dove vada
superando ogni ostacolo trova la sua strada
la vita non esiste senza di lui
l'emozione non ha voce
persa nel silenzio del mare
ma il rumore delle onde
torna a far sperare
che lassù nel cielo infinito
ci sia un posto magico dove andare...
Sento la potenza dentro me
quel fuoco che mi fa vivere
la fluidità intorno a me
l'acqua che mi fa pensare
sfioro ogni cosa
la terra che mi fa esplorare
sento mille emozioni
il vento che mi fa volare...
un nuovo mondo sta per cominciare
Resterò quassù
persa nell'immensità del mare
il vento porterà
il tuo dolce sussurro
La tua voce echeggerà
fra le montagne innevate
oltre il cielo
molto più su
Vento del Nord
Vento del Sud...
Gli attimi della vita
persa a guardare l'armonia
la pace
l'immensità del mare...
Non ci sono limiti per noi
che siamo come il vento
fra le fronde degli alberi
in un bosco incantato
devo possiamo tracciare
una nuova realtà
vedere con nuovi occhi l'universo
ascoltare il canto della vita
che nasce ovunque intorno a noi
è sempre esistita la bellezza
a volte non avevamo occhi per guardarla
ma si sa
il vento è sfugggente
vada dove vada
superando ogni ostacolo trova la sua strada
la vita non esiste senza di lui
l'emozione non ha voce
persa nel silenzio del mare
ma il rumore delle onde
torna a far sperare
che lassù nel cielo infinito
ci sia un posto magico dove andare...
Sento la potenza dentro me
quel fuoco che mi fa vivere
la fluidità intorno a me
l'acqua che mi fa pensare
sfioro ogni cosa
la terra che mi fa esplorare
sento mille emozioni
il vento che mi fa volare...
Angelina el viento de la libertad
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'Sowild'
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martedì 15 settembre 2009
Pioggia...
non esiste "oggi piove non mi alleno"
il video è di Gato.
Questo post è parte dell'argomento Che Niente Fermi Il Parkour!
è esattamente il programma di domani visto il cattivo tempo, ma una corsa sotto la pioggia non me la toglie nessuno.
il video è di Gato.
Questo post è parte dell'argomento
è esattamente il programma di domani visto il cattivo tempo, ma una corsa sotto la pioggia non me la toglie nessuno.
lunedì 14 settembre 2009
Che niente fermi il parkour!

Ho conosciuto tanti traceurs qua in abbruzzo, ma se pioveva non uscivano di casa. Saltare l'allenamento per un pò di pioggia mi sembra una cosa assurda. Esiste, è vero, l'alternativa del potenziamento finchè non viene fuori il sole, ma dico, perdersi l'ebbrezza di un allenamento all'aperto per "colpa " della pioggia? La pioggia può essere considerata un ostacolo, ma se fai davvero parkour, come qualunque altro ostacolo, dovresti avere le palle di superarlo. punto. La pioggia offre un nuovo ambiente in cui muoversi, una nuova sfida, un nuovo livello da raggiungere e superare. Il segreto sta nel togliere il pensiero dualista del "tempo buono" e del "tempo pessimo" per fare parkour. Se si tiene questo pensiero dualista e LIMITANTE si entra in gioco di una variabile posta da madre natura che noi non possiamo controllare.
Un traceur che sa adattarsi agli ostacoli... sa addattarsi anche al tempo.
Come ci si addatta? partiamo dal presupposto che addattamento non significa ignorare le condizioni climatiche e proseguire come al solito, no, assolutamente no! Bisogna semplicemente adattare l'allenamento all'ambiente in quel momento presente e circostante,prendere delle precauzioni quando queste servono. Scarpe con buon grip sono utili sempre, se si ha freddo si può indossare una felpa, se si è "allergici" (no comment...) alla pioggia si può mettere un impermeabile (...).
Allenarsi in condizioni diverse da quelle ottimali è comunque un esperienza che ti fa crescere dentro, e che emoziona, ti forgia lo spirito, e tira fuori chi sei veramente. Ti addatterai o ti spezzerai di fronte alla natura? Finchè è fatto con COSCIENZA l'allenamento in qualsiasi condizione è possibile, utile e rafforzativo.
Prima di iniziare ad allenarsi se ha piovuto o fa freddo e c'è ghiaccio ma comunque SEMPRE va controllato (perlustrato) l'ambiente d'allenamento.
A fine allenamento togliere subito i vestiti bagnati e metterne di asciutti e caldi.
Che niente fermi il parkour.
Angy
mercoledì 9 settembre 2009
La città vista con Nuovi Occhi

Finchè non inizi a guardare con gli occhi da traceur, la città appare così com'è, piena di strade pre-tracciate, marciapiedi, corsie per biciclette e per automobili, muri, ringhiere... insomma tutte cose che di solito siamo abituati a seguire come se fossimo all'interno di un canale, e l'acqua scorre...o raggiriamo pur di non scontrarci con cio che abbiamo di fronte. Ma quando inizi a vedere la città con occhi nuovi, il mondo con occhi nuovi, ti rendi conto che è un parco giochi, pieno di sfide da affrontare.
Stufe del solito spot, i Giardinetti di Castelnuovo, 4 dei 6 attuali componenti del gruppo si sono riuniti e posti l'obiettivo di scovare nuovi luoghi, dove allenarci, giocare, stare insieme. Questa settimana durante la corsetta mattutina ho prestato attenzione a dov'ero, per cercare un posto nuovo, cosi l'ho trovato. L'avevo sempre avuto di fronte agli occhi, ma non riuscivo a vederlo. Manu ha fatto altrettanto, trovando due magnifici spot, pieni di ringhiere, muri e muretti. Insieme a Maky abbiamo trovato poi anche un quinto spot, dove siamo salite in cima e abbiamo ammirato il paesaggio. Con Luty poi abbiamo giocato alle ninja, facevamo finta di avere importante missione di ESSERE SILENZIOSE e ci spostavamo fra salti e corsa da uno spot all'altro, evitando di fare rumore, onde portare le gocciole (biscotti con cui abbiamo fatto merenda) all'ultimo spot, dove ce le siamo mangiate assieme al gatorade. Insomma, è stata una bella settimana, abbiamo trovato posti nuovi e non vediamo l'ora che si unisca a noi Ely, una nostra cara amica. Ora, da lunedì, incominciamo gli allenamenti nei nuovi spot, al quale aggiungiamo due spot selvatici, quali: la riva del Fiume Vomano, e i Boschi che percorrono i campi dietro la città.
Angelina
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