questo video l'ho creato a maggio, non ho pensato di metterlo sul blog, lo faccio ora :)
Il video è stato ripreso negli "allenamenti di recupero" dopo l'infortunio al ginocchio, come sempre in barefoot, la giornata era piovosa, bellissima.
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mercoledì 7 luglio 2010
Video "Zen Garden" Riscaldamento
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'Sowild'
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17:34
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domenica 16 maggio 2010
La formazione fuori dalla "pratica"

Ho appena letto un libro molto interessante trovato sul sito della CUP, poi tutta una serie di articoli, sempre li. Sono ferma da non so quanto tempo perchè ho un polso fuori uso e un ginocchio lesionato (da un ragazzino che mi ha investito con il motorino due anni fa... e fa ancora male ogni tanto), pensavo fosse quasi la fine del mondo tutto cio, invece in questi giorni sto imparando ad apprezzare la formazione da traceur fuori dalla pratica, formazione mentale e/o spirituale , fatta dalle conoscenze nel campo della psicologia, della biomeccanica, della storia e di alcune teorie scientifiche, adesso ne comprendo l'importanza, e quando riprenderò a praticare cambierò alcune piccole ma importantissime cose negli allenamenti. Ho da lavorare su alcuni aspetti del mio carattere, sulla stealth, e sul perfezionamento di focus e concatenazione di movimenti. Insomma, sulle basi. Non le ho abbastanza forti e, cosciente che comunque ci si lavora su A VITA e per la vita, mando l'immagine sul piano della Botanica: UN ALBERO CRESCE BENE SE HA RADICI FORTI.
Ok, è un periodo come un altro nella vita da traceuse, sono infortunata, ferma, un pò frustrata da ciò ma passerà, recupererò la forza e ne troverò una ancora più forte di quella fisica: la FORZA DI VOLONTA'. Forza che sto forgiando solo da qualche mese, e che adesso è semplicemente messa a prova nell'ambito della PAZIENZA e del RISPETTO PER SE STESSI.
Ho paura, paura di perdere la forza duramente conquistata a forza di stare ferma, in fondo [ anche questa una prova, una prova di CORAGGIO e FIDUCIA.
AMO praticare.
Anche da ferma io non mi fermo, migliorando tutti i giorni anche in piccolo, ma sempre avanti.
Ocelot
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'Sowild'
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01:35
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mercoledì 14 aprile 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Verso Varese
Oggi sono serena e tranquilla... ho lavato la mia tuta preferita e le mie scarpucce da podismo, domani infilate subito in borsa, dopodomani mattina parto per varese.
In realtà prima arriverò a milano, dove aspetterò la persona che amo, e poi appena la vedrò gli salterò addosso.
Ho una caviglia fuori uso, a causa di un pessimo arrivo da un running precision sul bagnato e per di più senza riscaldamento. Mi dispiace perchè volevo fare due salti in qualunque luogo nuovo come Milano, Varese e Cuveglio... invece mi tocca stare ferma. In compenso è rivenuta fuori l'inventiva, non posso usare il piede sinistro e allora al posto della quadrupedia c'è la tripedia, nelle varianti di: passo, trotto, galoppo, ragno, foca, scimmia, indietro, laterale e in equilibrio. Poi non posso allenare una gamba: niente corsa o salti. Ma l'altra si: saltelli su una gamba e restare più a lungo possibile sul piede sano. Infine potenziamento, non posso fare granchè... quindi addominali, flessioni, qualche trazione, rotazioni delle articolazioni, esercizi per le spalle, spostamento aggrappata a cat senza poggiare il piede sinitro camminando lungo il profilo di un muro, le scale le salgo saltando con la gamba funzionante (mica tanto: stiramento della settimana scorsa si fa ancora sentire) o in tripedia, poi un pò di sano yoga. Non posso fare altro, il chè da un lato mi urta, dall'altro mi rendo conto che è meglio, cosi per forza, se voglio muovermi, devo darmi al potenziamento, che ultimamente stavo evitando.
Insomma voglio fare tante cose... non so se potrò ma nella speranza resto con la caviglia (e non il resto) ferma. Ho tanta voglia di stringere il vento.
Un pensiero semplice e puro... Amo
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'Sowild'
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19:30
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martedì 9 febbraio 2010
Nuovamente Reiki

Ho trascorso tutta la giornata a Teramo. Questo pomeriggio, durante il corso Trinity mi è arrivato un sms, letto e risposto ho spento il telefono. Stavo un po’ giù. Son tornata in classe. È dalle 8 del mattino che ero a scuola e sono uscita alle 5 e un quarto del pomeriggio. Il cattivo umore si era impadronito di me. Ho guardato il bosco e il fiume che passavano sotto la scuola, sono scesa e ho camminato li vicino, osservando ogni cosa in cerca di riposta. Il rumore dell’acqua che scorreva cullava la mia mente, che nel frattempo non si levava un pensiero di dosso, e la voglia di reagire. Mi son seduta per terra di fronte a un albero coperto di muschio, ho osservato ogni singolo filamento di vita, poi ho guardato il cielo, e mi son buttata davvero giù. Continuavo a darmi della stupida per lo stare male per una cazzata simile, una foglia cadeva dolcemente ondeggiando davanti ai miei occhi, il rumore degli uccellini che cantavano dietro di me mi ha fatto pensare. Mi sono alzata pensando – eh, va bhe… – e mi son diretta verso i tigli, che si trovavano a 30 minuti di cammino da li. Lungo il tragitto mi son fermata a giocare con quello che trovavo intorno: muretti, ringhiere, vasi, scale, dislivelli, paletti e sassi. Avevo uno stato mentale che non era ne gioia ne tristezza, direi quiete e tempesta al tempo stesso, cosi alla pari da annullarsi e lasciare solo il nulla e il tutto esistere nella condizione di non-esistenza coesistente. Ho raggiunto i tigli e da li mi son spostata verso il parco giochi alla loro fine: dei bambini giocavano rincorrendosi e arrampicandosi dapertutto, qualcuno saltava e qualcuno si nascondeva. Non volendo usare le scalette son salita a scimmia e ho poggiato lo zaino sul tetto della casetta di legno, poi son scesa giù e non avendo la minima voglia di fare riscaldamento ho iniziato a saltare a freddo, grossa cazzata, dopo 5 minuti mi è partita la caviglia sinistra. Un running precision sul bagnato, un arrivo distorto, per la superficie troppo piccola e troppo bagnata. Un dolore atroce. Dieci minuti dopo sarebbe dovuto passare il pullman, e anche se non potevo muovermi dovevo raggiungere la fermata. Son rimasta immobile e ho fatto una rapida diagnosi a livello energetico tramite il byosen. Stiramento di due legamenti: agli occhi normali la caviglia appariva solo un po’ gonfia, con l’utilizzo della percezione l’energia si vedeva vorticare e pulsare di un rosso sporco. 8 minuti e partiva il pullman. Non avevo ghiaccio, ne bende con me, solo Reiki. Ho semi-anestetizzato la zona ( l’effetto sarebbe durato poco) e mi son affrettata a raggiungere il pullman, cosciente che anche se non sentivo dolore muovermi non faceva che peggiorare le cose. Arrivata in tempo son salita, tolto di dosso lo zaino stracolmo di libri e il cappotto, ho subito ri-aperto me stessa come canale: centratura al cuore e via. Ho tolto la scarpa e preso fra le mani la caviglia, un male cane, due secondi dopo le mani hanno iniziato a bruciare, sulla caviglia l’effetto era un dolce scorrere di energia, che in cinque minuti l’ha sgonfiata, il calore nelle mani allora ha iniziato a diminuire, fino a diventare il solito per i trattamenti. Ho tenuto per altri dieci minuti le mani sopra, senza muoverla e restando rilassata e nello stato di canale (reiki non ci appartiene, noi siamo come delle canne di bambù attraverso cui può scorrere come acqua) visualizzando chiaro l’intenzione. Son arrivata alla piazza della mia città, ho rimesso la scarpa e sono scesa dal pullman, camminando ho raggiunto casa, per adesso nessun effetto da segnalare, dolore leggerissimo se la caviglia viene piegata di lato, il byosen segnala ancora stiramento e congestione energetica, ci farò su un trattamento TEV. I raggi si vedono tutti normali tranne due: il raggio della caviglia sinistra nella zona tendini e legamenti e uno che nasconde un sottile velo di tristezza, ora però è l’ultima cosa a cui pensare, la caviglia va sistemata completamente e subito, altrimenti Milano me lo sogno. Nel complesso, la giornata mi è servita per tornare a utilizzare il Reiki e i 5 sensi potenziati, soprattutto vista. Ora vado in camera a mettere una benda.
giovedì 24 settembre 2009
Resistere... Lezione forzata.
L'anno scorso ho partecipato alla corsa in città e c'erano due sezioni, la 5 km e la 10 km. Ovviamente ho fatto la 5, ma quest'anno vorrei fare la dieci, e poi passare alla 21, che si fa sul mare. La corsa immagino si terrà, come l'anno scorso, a novembre. Io non resisto piu di 8 km... ma voglio farcela... resistere... resistere... è una sfida con me stessa, mi stavo allenando... e ho commesso un errore... tre giorni fa. Ho davvero esagerato, e adesso mi costa persino camminare per l'acido lattico. Non so quando mi passerà, ma ho imparato una bella lezione, quando mi spingo oltre, devo avere giudizio. Non la dimenticherò, la traccia che ha lasciato è bella grossa, oltre il dolore, che si può sopportare, c'è la rabbia per non riuscire a muovermi come prima finchè non sarà passato. E una voglia di avere di nuovo il corpo felino agile e scattante come prima di aver commesso la cazzata. perchè è stata una grossa cazzata esagerare. Sono davvero troppo impulsiva. ma d'ora in avanti controllerò la mia impulsività.
... Essere per durare. Ora ho capito.
... Essere per durare. Ora ho capito.
venerdì 18 settembre 2009
Incidente al ranch... salva per un salto
Oggi ho quasi lasciato le penne a equitazione. Da brava idiota avevo messo gli speroni 4 ore prima di montare, sono pesanti ma dopo un pò che li porti non si sentono, quindi arrivo in campo e monto, completamente IGNARA di avere gli speroni messi.
Succede un casino, nel secondo in cui salgo dò il comando per camminare (passo) e il cavallo parte a mille, sgroppando, girando su se stesso mentre galoppa (galoppo naturale di fuga) senza sosta, cerco di fermarlo in ogni modo, ma niente, niente! accellera, sento il suo corpo esplodere di potenza sotto di me, una bestia, un falco pellegrino in picchiata, vabè che è campione italiano e dicono che voli... ma finchè non lo provi ti sembra impossibile. Vedendo che non c'è niente da fare, perchè non si ferma ma anzì accellera sempre di più e fa movimewnti bruschi ed improvvisi.... mi arrendo, "devo restare in sella o sono morta!" mi affido all'equilibrio e lo lascio libero di fare quel che gli pare sperando che si calmi, ma niente, continua a spostarsi come se fuggisse da un qualche invisibile nemico che lo vuole ammazzare, sento un compagno gridarmi "gli speroni!!" e li mi rendo conto, che la paura mi aveva fatto stringere le gambe, e in fondo sui talloni avevo gli speroni, belli a contatto del cavallo... per quello non si fermava, provo a fermarlo ancora e ancora, ma niente, a quel punto stò per cadere, lui accellera, accellera, c'è il recinto di fronte a noi e ci sta andando contro, non può saltarlo perchè è troppo alto, allora a dieci centimetri ruota su se stesso a velocità folle per deviare verso sinistra, penso "sono morta." decido di saltare giu dal cavallo in corsa sfrenata, mentre qualcuno dice mezzo preoccupato mezzo ridendo "questo è il palio!!!" nel momento esatto in cui il cavallo passa vicino alla sabbia, spicco un salto in alto e laterale per allontanarmi il piu possibile, pensavo "se cado di fronte a lui mi investe, devo allontanarmi" e atterro come se fosse un normale saltino da due gradini, mi è andata bene, nonostante la paura son risalita in sella 5 minuti dopo, badando bene di aver tolto gli speroni, e pronta a balzare di sella se fosse stato necessario. Mi metto al passo, poi al trotto e infine al galoppo. Finito di lavorare con Dinamite Pepper mi metto le scarpe da tennis e creo un percorso, cosi alla fine ho riposato sul punto piu alto guardando di sotto e pensando che domani vado in gara propio su quel cavallo... è anche la prima gara di tutta la mia vita.
Angy
Succede un casino, nel secondo in cui salgo dò il comando per camminare (passo) e il cavallo parte a mille, sgroppando, girando su se stesso mentre galoppa (galoppo naturale di fuga) senza sosta, cerco di fermarlo in ogni modo, ma niente, niente! accellera, sento il suo corpo esplodere di potenza sotto di me, una bestia, un falco pellegrino in picchiata, vabè che è campione italiano e dicono che voli... ma finchè non lo provi ti sembra impossibile. Vedendo che non c'è niente da fare, perchè non si ferma ma anzì accellera sempre di più e fa movimewnti bruschi ed improvvisi.... mi arrendo, "devo restare in sella o sono morta!" mi affido all'equilibrio e lo lascio libero di fare quel che gli pare sperando che si calmi, ma niente, continua a spostarsi come se fuggisse da un qualche invisibile nemico che lo vuole ammazzare, sento un compagno gridarmi "gli speroni!!" e li mi rendo conto, che la paura mi aveva fatto stringere le gambe, e in fondo sui talloni avevo gli speroni, belli a contatto del cavallo... per quello non si fermava, provo a fermarlo ancora e ancora, ma niente, a quel punto stò per cadere, lui accellera, accellera, c'è il recinto di fronte a noi e ci sta andando contro, non può saltarlo perchè è troppo alto, allora a dieci centimetri ruota su se stesso a velocità folle per deviare verso sinistra, penso "sono morta." decido di saltare giu dal cavallo in corsa sfrenata, mentre qualcuno dice mezzo preoccupato mezzo ridendo "questo è il palio!!!" nel momento esatto in cui il cavallo passa vicino alla sabbia, spicco un salto in alto e laterale per allontanarmi il piu possibile, pensavo "se cado di fronte a lui mi investe, devo allontanarmi" e atterro come se fosse un normale saltino da due gradini, mi è andata bene, nonostante la paura son risalita in sella 5 minuti dopo, badando bene di aver tolto gli speroni, e pronta a balzare di sella se fosse stato necessario. Mi metto al passo, poi al trotto e infine al galoppo. Finito di lavorare con Dinamite Pepper mi metto le scarpe da tennis e creo un percorso, cosi alla fine ho riposato sul punto piu alto guardando di sotto e pensando che domani vado in gara propio su quel cavallo... è anche la prima gara di tutta la mia vita.
Angy
venerdì 11 settembre 2009
Incidente in pizzeria...

In pizzeria mi sono slogata una caviglia, starò ferma per un mese temo. Non so... forse correvo troppo con la mente, ora tempo e pazienza saranno forzati. credo che comunque appena passato il dolore dei primi giorni qualche addominale e flessioni potrei farli, giusto per non sentirmi troppo ferma! Inutile dirlo... niente Parkour!
Angy
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